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Viviana Persiani

26 Giugno Giu 2017 26 giugno 2017

Colazione da re? Non sempre

E’ ancora valida la regola che promuove la colazione da re, il pranzo da principe e la cena da povero? Gli italiani sono convinti che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambi, ma la proprietà commutativa vale per la matematica non per la scienza dell’alimentazione. A colazione, un caffè e via e a cena di tutto e di più. Nulla di più malsano. Come mai questa confusione? E che dire, invece, di chi è convinto che la colazione iperproteica sia la migliore e scelta che sarebbe meglio eliminare gli zuccheri e i grassi dal primo pasto della giornata? Credenze? Bufale? Fake news come va di moda dire di questi tempi? Ciclicamente mettiamo in discussione anche le abitudini più consolidate come quella di godere di una buona colazione tipicamente mediterranea, composta dal 70% di carboidrati, dal 20% di proteine e dal 10% di grassi. Dall’Osservatorio Doxa-Aidepi “Io comincio bene”, su un campione rappresentativo di 1000 persone, emergono i cosiddetti “misleading” che condizionano le scelte degli ingredienti della prima colazione orientandoli verso combinazioni e associazioni, varie ed eventuali, nutrizionalmente errate. Ad esempio, il 61% degli italiani ritiene che la colazione proteica sia più salubre. Come spiega Michelangelo Giampietro, esperto nutrizionista e medico dello Sport: “A inizio giornata, il nostro corpo ha bisogno di carburante immediato che si riesce a reperire dai carboidrati e dagli zuccheri. Soprattutto dopo il digiuno notturno, i carboidrati ci rendono lucidi ed efficienti”. Attenzione, quindi, a certe scelte, come quella che promuove acqua e limone di primo mattino, ritenuta valido aiuto per ottenere un effetto dimagrante. E' di moda il latte vegetale. Lo trovo buono dal punto di vista del sapore. Ma davvero è un valido sostituto del latte vaccino, se non addirittura migliore? E’ vero che saziano e hanno meno calorie del latte? “Si tratta di due prodotti nemmeno paragonabili tra di loro – afferma Giampietro -. Il primo semplice bevanda; il secondo, invece, un alimento a tutti gli effetti, ricco di calcio e di proteine ad elevato valore biologico. E pensare che il 15% del campione interrogato ritiene che per dimagrire occorra non fare regolarmente colazione. In realtà, come dice Giampietro “un primo pasto equilibrato, prevalentemente a base di carboidrati, sembra aumentare la secrezione di sostanze ormonali responsabili di una maggior stimolazione del senso di sazietà”. E quando si è sazi, non si cerca più cibo. Chissà come mai, ma da quando la celiachia è diventato un problema così diffuso, un italiano su tre ha deciso di bandire il glutine, anche dalla prima colazione. Se si elimina il glutine da un prodotto, si aumenta la presenza di altre componenti, col rischio di avere una dieta più ricca di grassi. Pensate che per il 73% degli italiani i grassi presenti nei prodotti di prima colazione, quindi biscotti, dolci vari da forno e prodotti industriali, fanno male: “I grassi hanno una specifica funzione contribuendo a legare meglio i componenti di un dolce e aumentano di certo la palatabilità dei prodotti, ma pensiamo che, attraverso i grassi, assumiamo anche sostanze necessarie al buon funzionamento del nostro organismo come le vitamine liposolubili e altri importanti acidi grassi come gli Omega 3 e Omega 6”. Non si deve ovviamente eccedere, visto che i grassi non dovrebbero superare il 25-30% delle calorie totali giornaliere. Sono davvero tante le credenze, ma collegandosi al sito www.iocominciobene.it si potranno avere le giuste indicazioni per conservarsi in salute, iniziando dal primo pasto della giornata. Voi cosa mangiate a colazione?