Blog

Viviana Persiani

16 Giugno Giu 2017 16 giugno 2017

La dieta? Con la scienza, si va sul sicuro

 Vorreste perdere peso e rinunciare a quei rotolini che vi hanno fatto compagnia, in maniera molto discreta, durante l’inverno? Anche io mi sono spesso affidata a diete “da rotocalco” o alle cosiddette diete “fai da te”; e sono in buona compagnia visto che, dai Dati Osservatorio Nestlé-Fondazione ADI, il 51% degli italiani ha dichiarato di avere seguito almeno una dieta nella loro vita e il 31%, in particolare, una “Dieta fai da te”. Peccato che solo il 25% di queste persone che si sono sacrificate per rispettare il regime dimagrante alimentare, negli ultimi 3 anni abbia avuto risultati significativi e duraturi nel tempo. Io appartengo al restante 75%. L’alimentazione è una scienza e in quanto tale non può essere improvvisata. E' vero: attraverso la rinuncia, va da sé che i risultati arrivino. Basta non mangiare. Ma avete mai pensato alla vostra salute? E poi, parliamoci chiaro: nella società del benessere è difficile non cadere in tentazione. Quindi, fate attenzione e rispettate la vostra salute, affidandovi ad uno specialista che possa darvi indicazioni, precise e non approssimative, elaborate scientificamente, sul tipo di alimentazione che dovreste seguire per conquistare la linea, mantenerla e soprattutto garantirvi il benessere. Anche in ambito nutrizionale, occorre fare prevenzione attraverso la medicina “ad personam”. Perché non siamo tutti uguali. La dott.ssa Federica Almondo mi ha spiegato che, oltre all’epidenziometria (BIA) e alla calorimetria indiretta, due semplici esami strumentali, non invasivi e indolori, utili per elaborare una dieta ad hoc, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, si avvale del test degli acidi organici nelle urine Ne avete mai sentito parlare?  Si tratta di un test non invasivo che ci aiuta a individuare una carenza nutrizionale prima che si presentino problemi seri; infatti, il dosaggio degli acidi organici presenta una fotografia del nostro stato metabolico e ripetendolo sarà possibile verificare nel tempo se le modifiche nutrizionali prescritte abbiano portato a reali miglioramenti. In questo modo non si scappa e la dietoterapia e l’integrazione raggiungono un alto livello di personalizzazione. Ma come funziona? Gli acidi organici carbossilici sono prodotti dal nostro organismo dal metabolismo di zuccheri, proteine e grassi. Essi non hanno alcuna funzione nutritiva, ma sono marker di bisogni nutrizionali specifici. Quando la cascata di reazioni chimiche del nostro metabolismo non procede in modo fluido, ma subisce dei rallentamenti a causa, ad esempio, di deficit nutrizionali o ancora di bassi livelli di quelle sostanze necessarie al corretto  svolgimento delle reazioni metaboliche, alcuni prodotti intermedi possono accumularsi. Queste sostanze sono perlopiù acidi organici volatili, e, siccome non servono, il nostro organismo li elimina attraverso le urine. Il loro dosaggio, tramite una tecnica chiamata gascromatografia, può diventare quindi un test diagnostico molto utile per individuare i “punti critici” del nostro metabolismo, ed elaborare un piano dietetico che comprenda l’uso di particolari integratori per rendere più efficiente il metabolismo. E’ molto interessante perché in questo modo la dietoterapia e l’integrazione raggiungono un alto livello di personalizzazione. Non ci sono più scuse, né alibi: oggi la scienza ci può aiutare anche a dimagrire.