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Andrea Pasini

14 Gennaio Gen 2019 14 gennaio 2019

Battisti: ti aspettiamo a cella aperta la sinistra adesso non può più garantirti la latitanza

La caccia è finita! Finalmente per una volta nel mondo viene fatta giustizia, per una volta la marmaglia rossa paga, alla faccia di tutti i miserabili piccoli uomini che avevano firmato appelli, controappelli e lettere. L'assassino terrorista è stato catturato in Bolivia dove si aggirava (probabilmente ubriaco) con 3 euro in tasca. Sono passati i tempi in cui l'ex presidenza brasiliana di Lula lo proteggeva, con l'avvento del governo Bolsonaro e del deciso cambio di rotta il terrorista ha dovuto rimettersi in fuga quando ormai pensava di essersi sistemato. Ma andiamo a considerare il curriculum criminale del Battisti: 2 omicidi, il primo, un poliziotto, il secondo, un padre (ucciso davanti agli occhi del figlio), ha sparato rendendo paralitico a vita un uomo e altri due omicidi di cui comunque, se non esecutore materiale, è stato ideatore e collaboratore. Come al solito, secondo una consolidata tradizione, c'è stata una pletora di uomini e associazioni che lo hanno difeso sia a parole che nei fatti in tutto il tempo della sua latitanza. Andiamo a vedere e facciamo nomi e cognomi di chi si è espresso o mosso a favore di questo vile comunista assassino: I primi da cui trovò rifugio furono i nostri cugini d'oltralpe, tanto arrendevoli nelle guerre quanto bravi a cavillare in tempo di pace, che non concedettero l'estradizione all'Italia seguendo le indicazioni della dottrina Mitterrand secondo la quale non vengono estradate persone in stati "il cui sistema giudiziario non corrisponda all'idea che Parigi ha delle libertà". Dalla dottrina Mitterrand beneficiarono moltissimi altri terroristi tutti, immancabilmente, rossi. Dopo la Francia raggiunse il Brasile che decise di accordargli lo status di rifugiato politico nonostante abbiano fatto un po' di sceneggiata mettendolo in carcere per qualche settimana. Ma veniamo ai nomi, sì, i nomi di chi in tutti questi anni ha solidarizzato con un terrorista rosso assassino. In Francia, a parte qualche scribacchino minore a cui non faremo pubblicità, ricordiamo al disonore di oggi Fred Vargas, scrittore, che non ha fatto mancare il suo sostegno economico a Battisti oltre a scrivere un libro " La verità su Cesare Battisti" grazie a Do inedito in Italia. Un altro incensato dalla sinistra putrida di casa nostra e altrui Gabriel Garcia Marquez ha espresso solidarietà per il criminale così come alcuni esponenti di Amnesty International, un altro caposaldo del politicamente corretto ipocrita di sinistra. In Italia ovviamente non poteva mancare tutta una bolgia ipocrita di sostenitori che sul sito "Camilla Online" raccolsero alcune firme. Tralasceremo, sempre per non fare pubblicità, i personaggetti da niente, ma citiamo alcuni nomi notabili. Primo fra tutti il ragazzo d'oro della sinistra italiana Roberto Saviano che, bontà sua (o ipocrisia?), ritirerà in un secondo momento il suo appoggio. Erri De Luca, un altro santino della sinistra, ha negato di aver firmato in sostegno a Battisti pur augurandosi una soluzione politica per tutti i fuggiaschi attivi durante gli anni di piombo scrivendo un articolo sul mattinale francese Le Monde. Fanalino di coda, anche il bollito e si spera prossimo alla pensione, Vauro ha espresso qualche forma di solidarietà per la canaglia rossa. Questi sono i nomi e le associazioni più famosi che hanno sostenuto questo niente travestito da uomo. Pensateci la prossima volta prima di dare soldi a questi soggetti e rispondete per le rime quando il vostro amico, collega, parente di sinistra si riempirà la bocca cianciando di cultura in riferimento ai personaggi sopraddetti. Ricordatevi che questi soggetti, che amano riempirsi la bocca di moralità, magari definendo Salvini disumano o simili, hanno sostenuto un assassino consapevoli della sua colpevolezza giudiziaria. Ricordatevelo e ricordatelo ai moralisti falsi, ipocriti, e meschini da salotto. Ciao Battisti, La sinistra piange, noi invece ridiamo e siamo felici che tu da oggi in poi marcirai fino alla fine dai tuoi giorni in galera. Tanti saluti munnezza. www.IlGiornale.it