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Andrea Pasini

6 Febbraio Feb 2018 06 febbraio 2018

​Gli immigrati stanno sostituendo gli italiani

Un Paese senza ​natalità è uguale ad un paese destinato all'estinzione. ​Gli immigrati intanto sostituiscono gli italiani. Ma la vergogna più assolta e che ​nessun partito politico in corsa per queste elezioni è capace di proporre ​una soluzione concreta per ​porre un argine a ​questa tragica problematica. ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ Sono Andrea Pasini un giovane imprenditore di Trezzano Sul Naviglio e non mi vergogno di dire che grazie all'incompetenza della classe politica italiana il nostro paese tra non molti anni diventare patria di nessuno e il popolo italiano si estinguerà. Il futuro di una Nazione sono i suoi figli, ma in Italia si è smesso di procreare. I dati sono impietosi, per non dire vergognosi. Al primo gennaio 2017 l'Istat parlava chiaro, sì è passati dai 486mila neonati dal 2015 (minimo storico dal 1861 ad oggi) a 474mila nuove nascite. Negli astri delle culle l'oblio della scomparsa. La fecondità per ogni singola donna è di 1,34 figli, portato verso l'alto dalle straniere che toccano punte di 1,95, mentre le italiani si attestano, dati del 2015, a 1,27 figli. La fotografia sulla situazione attuale è molto facile da tratteggiare. I dati sul processo di invecchiamento della popolazione in Italia sono a due poco catastrofici. Al primo gennaio 2017 l’età media dei residenti, secondo l’istituto di statistica, è di 44,9 anni, due decimi in più rispetto al 2016 (corrispondenti a circa due mesi e mezzo) e due anni esatti in più rispetto al 2007. Gli individui di 65 anni e più superano i 13,5 milioni e rappresentano il 22,3% della popolazione totale (11,7 milioni nel 2007, pari al 20,1%). Ma sono soprattutto gli ultranovantenni a registrare un aumento sensibile: al 1 gennaio 2017 sono 727 mila, un numero superiore a quello dei residenti in una grande città come Palermo". L'Italia, spiace constatarlo, non è un Paese per giovani.Più morti che vivi. Uno scenario alla zombie di Romero, dove la Grande Sostituzione, tema centrale negli scritti di Renaud Camus, diventa una realtà allarmante che i nostri governanti non sanno (o non vogliono) vedere. Una diaspora. Centomila persone in meno nel 2014 nel computo tra nati e deceduti, come se Udine o Piacenza scomparissero in una notte, in un amen. La nostra è una preghiera che però rimane inascoltata. Nascosta in un cassetto, laddove nessuno può sentire il lamento sordo di un popolo caduto nel precipizio della storia. Una guerra combattuta senza armi materiali, ma a colpi di decreti, a colpi di disoccupazione, a colpi di lavoro che non c'è. Questi sono concetti che devono far riflettere. Detto questo come è possibile biasimare le giovani famiglie, impossibilitate a mettere al mondo figli perché altrimenti non riuscirebbero a mantenerli ? Uno stipendio da 1000 euro non basta per due persone, figuriamoci se il nucleo familiare si allarga a tre. L'Italia muore, ma non per volontà degli italiani. Il governo, la politica ci uccide giorno dopo giorno, un passo alla volta, con nuove tasse, con nuove leggi che ci distraggono dal nostro presente e annullano il futuro dei nostri figli.Ormai da troppo tempo i soldi degli italiani non vengono investiti e nemmeno redistribuiti ai cittadini. Le politiche sociali stanno conoscendo un'agonia irreversibile. Dove vanno, vi starete chiedendo, tutti questi miliardi di euro? Finiscono per alimentare il sistema clientelare, marcio ed appestato, che mantiene in vita una manciata di politicanti da strapazzo. Colate laviche di danaro sugli stranieri e nulla per chi da millenni occupa questo lembo di terra. Difficile a credersi, ma è così. 1050 euro al mese per ogni immigrato, 480 euro al mese per una pensione sociale e 40 euro al mese per un neonato. Questo è quanto spende lo Stato in termini di Welfare State. Dunque quando parlo di sostituzione di popolo non racconto una favola populista, ma racconto una realtà agghiacciante. Un Paese non può crescere senza soldi. Una coppia non può mettere al mondo dei figli quando non ha abbastanza danaro per fare la spesa. Viviamo in un Paese che garantisce maggiori diritti agli stranieri rispetto ai suoi cittadini. I nostri avversari sono un gruppo di politici che cercano di accaparrarsi voti millantando doti caritatevoli. L'Italia muore e chi la uccide ha lo sguardo fisso verso il mare. Mi viene da sorridere pensando alle dichiarazioni di Boldrini&Co. in campagna elettorale. Prima promotori di un coro unanime a favore degli immigrati, ora redarguiscono Salvini. Perché non si occupano abbastanza degli italiani. Pazzia. Tremenda pazzia. Mentre rischiamo di scomparire nel volgere di qualche generazione. A nessuno sembra importare nulla dell'avvenire italiano. Le proposte dei leader dei partiti, in campo in questa campagna elettorale, sono molteplici, ma non ho ancora sentito proporre un piano preciso e dettagliato che incentivi concretamente la natalità. I nascituri sono la linfa vitale di un Paese sano, incapace di arrendersi ad un destino nefasto, ma che soprattutto non vuole estinguersi. Eppure la politica 2.0 sembra non interessarsene. Ed i parlamentari, capaci solamente di blaterare, devono pensare al domani di un'Italia appesa ad un filo. Tutto questo risulta vergognoso. Andrea Pasini Trezzano Sul Naviglio www.andreapasinitrezzanosulnaviglio.com