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Andrea Pasini

8 Agosto Ago 2017 11 giorni fa

No sinistra, no party: finita la "bella vita" dei rom a Genova

Marco Bucci. Finalmente un Sindaco con la S maiuscola, ma sopratutto con le palle d'acciaio. È durata oltre vent'anni la "bella vita" degli zingari che occupano il campo nomadi di Bolzaneto, quartiere della città di Genova. Due decadi di elettricità utilizzata senza mai versare un centesimo, ed ora la musica è cambiata. Il neo primo cittadino genovese ha deciso che i sinti dovranno, finalmente, pagarsi l'energia che consumano fino all'ultimo euro. Senza sconti, gli stessi che gli italiani non ricevono mai. Nelle scorse settimane i tecnici dell'Enel hanno provveduto a staccare le utenze utilizzate in maniera abusiva. Utenze che gli zingari consumavano pesando sulle spalle della comunità. Questa decisione costringe, era ora, a mettersi in regola un gruppo di persone che crede di vivere al di sopra della legge. Uomini e donne difesi dalle istituzioni, coccolati dalle alte sfere di questa nazione, mentre il popolo tricolore affonda. Il comune di Genova ha comunque provveduto ad avere un incontro con la cittadinanza del campo nomadi. Gli è stato proposto di mettersi in regola. Gli è stato proposto di uniformarsi ai genovesi, ma la loro risposta è stata un no secco e perentorio. I "rappresentanti" degli zingari hanno rifiutato l'applicazione di una tariffa forfettaria, non soggetta alla rivelazione dei consumi reali e quindi inferiore a quanto dovuto, eppure il loro diniego non ha incontrato volontà di trattativa. Così, vista la risposta negativa della comunità, Marco Bucci ha immediatamente disposto l'intervento della Polizia Locale. All'operazione hanno collaborato anche le Forze dell'Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Digos con funzioni di prevenzione ed indagine) coordinate dalla Polizia Municipale. Pugno di ferro. Zero pietismo. Siamo lo Stato e dobbiamo farci rispettare. L'intervento, questa volta definitivo, costringe, giustamente, i nomadi del Bolzaneto a pagarsi le utenze. Basta allacciamenti illegittimi. Basta regali dalle amministrazioni comunali. Basta privilegi, mentre gli italiani piangono miseria. Vent'anni spazzati via in un secondo. Quando si dice amministrare con coscienza di causa. Le precedenti amministrazioni genovesi di centro-sinistra, filo centri sociali e volenterose di privilegiare sempre gli altri a discapito dei figli dell'Italia, messe a tacere. Bisognerebbe trovare il modo di punire anche loro, per l'inefficienza dimostrata sul campo, in maniera ben più tagliente rispetto all'esito, per loro massacrante, delle cabine elettorali. Siamo stanchi di vedere comuni, in stile Campidoglio a Roma per intenderci, pronti a stipendiare un mental coach per convincere i rom a lavorare. Di cosa stiamo parlando? Vi rendete conto? Tanto paga pantalone. La sinistra gongola, le associazioni a loro contigue gongolano ed il nostro popolo è in ginocchio. I progressisti offrono luce, gas ed altre utenze ai rom, ma agli italiani non ci pensa nessuno? Quando un nostro connazionale bussa alla porta di un comune, la risposta è sempre la stessa: "Mi spiace, non abbiamo fondi". Ricordatevelo la prossima volta, quando stringerete tra le mani la vostra scheda elettorale. Che vergogna! I sinistrati pensano solo ed esclusivamente ai propri interessi, pensano a dove possono ingrassare le loro tasche. Muore la nostra gente, ridono zingari ed extracomunitari. Il vivere onestamente non paga più, lo faremo tornare di moda grazie alla fermezza morale che ci contraddistingue. www.andreapasini.com www.ilgiornale.it