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Stefano Passaquindici

8 Agosto Ago 2018 6 giorni fa

Trentino da scoprire: Levico Terme

[gallery ids="1674,1675,1673,1672,1668,1677,1678,1671,1670,1669,1666,1676,1681,1680,1667"]   Esperienze in tutte le stagioni tra arte, benessere e natura nella verde Valsugana Un’esposizione permanente di Arte In Natura, mai uguale a se stessa, perché le opere nascono nel bosco e seguono il proprio ciclo vitale fino a morire, cambiando con le stagioni, come in inverno, quando la neve ne esalta le geometrie. Siamo ad Arte Sella, dove «La natura è il punto di partenza e di arrivo» mi racconta il direttore artistico Emanuele Montibeller, cofondatore di questo progetto con oltre 30 anni di vita. «Ogni anno invitiamo e ospitiamo 4 o 5 artisti. Scelgono il luogo dove creare l’opera e la realizzano per quanto possibile con materiali affini al territorio». Due i percorsi facilmente accessibili da Borgo Valsugana: Arte Natura e area Malga Costa. Alberi secolari, profumi di muschio e la netta sensazione che queste opere abitino il bosco da sempre. Qui ho piacevolmente passeggiato al fresco ammirando con tranquillità queste incredibili opere e interagendo con loro: alcune sono scalabili, in altre ci si può entrare, altre ancora sono da osservare prima da vicino e poi da lontano per capirne l’essenza e il messaggio. Per informazioni: www.artesella.it. Un altro bagno di verde è lungo la pista ciclabile della Valsugana, già dichiarata tra le più belle ciclabili d’Europa, che collega il Lago di Caldonazzo con Bassano del Grappa: 80 km tra frutteti, campi di mais e argini, attrezzati con bicigrill e bike sharing per ritornare in treno si se vuole (noleggio anche di comodissime e-bike: www.valsuganarentbike.com). La tutela del territorio premia anche i due laghi di Levico e Caldonazzo con la Bandiera Blu d’Europa, entrambi balneabili. Obbligatorio un soggiorno, anche breve, al Grand Hotel Imperial di Levico Terme, storica residenza degli Asburgo circondata da un parco secolare a due passi da Trento. Qui regna un’atmosfera fiabesca con note regali, piscine, aera wellness. L’atmosfera è solenne. Si entra al Grand Hotel Imperial salendo la sontuosa scala che porta all’atrio, costellato da altissimi pilastri. Affacciandosi alla balaustra che emana il fascino della storia, la vista è superba: il giardino all’italiana, con la grande fontana circolare al centro, le aiuole di fiori, i sentieri di ghiaia e il pergolato disegna un quadro spettacolare, che rimanda al 1900, anno di apertura di questa dimora che all’epoca era la residenza estiva degli Asburgo. Al di là del grande giardino decorativo si staglia il più grande parco secolare di tutto il Trentino: 15 ettari di natura che ha visto passeggiare tra i suoi camminamenti anche le teste coronate del secolo precedente. In questa dimora storica oggi utilizzata come hotel, la giovane e attivissima direttrice Natalie Cervoni lavora alacremente e con ottimi risultati per rilanciare l’immagine di questo hotel anche e soprattutto tra gli italiani (tedeschi e austriaci lo conoscono bene). L’hotel ha avuto una ristrutturazione radicale che ha mantenuto tutto il fascino degli ambienti comuni e delle terme con le caratteristiche piastrelle bianche, rinnovando la parte impiantistica e di confort negli ampi saloni e nelle camere (anche se alcune saranno ancora oggetto di rinnovamento). Natalie Cervoni sta studiando pacchetti di soggiorno (le tariffe alberghiere qui sono davvero alla portata di tutti) e soluzioni che consentano una maggiore destagionalizzazione della struttura abbinando in tutti i periodi dell’anno il benessere con una serie di attività (cultura, enogastronomia, visita del territorio, passeggiate, percorsi in bicicletta, ecc.) Per chi come me ha sempre nutrito una grande passione per le acque termali qui, in Valsugana e proprio al Grand Hotel Imperial di Levico Terme, ne ho trovata una tanto particolare da essere unica in Italia e molto preziosa a livello europeo. E’ conosciuta come Acqua Forte: solfato arsenicate ferruginosa e impiegata negli stabilimenti termali di Levico e Vetriolo, sgorga nel cuore della catena montuosa del Lagorai, a 1.600 m ed è stata molto apprezzata dalla famiglia degli Asburgo. Ricca di ferro, contiene numerosi altri minerali come magnesio, manganese, rame e calcio. Da 150 anni viene utilizzata per alleviare, prevenire e curare patologie dermatologiche con i bagni termali, problemi artro-reumatici con il prezioso fango termale e respiratori attraverso le inalazioni. Non solo: l’offerta include anche kinesiterapia, massaggio termale, antistress, drenante e innovativi trattamenti beauty, 100% naturali, che si avvalgono di una linea cosmetica esclusiva che abbina gli oligoelementi dell’acqua termale a estratti di piante e oli essenziali. In un ambiente molto piacevole: recentemente ristrutturati, gli stabilimenti termali di Levico e Vetriolo garantiscono ogni confort e attrezzature all’avanguardia. Per il loro effetto terapeutico, le cure e le applicazioni beneficiano di assistenza medica: i metodi applicativi sono la balneoterapia, gli impacchi di fango ma anche inalazioni. Esercizi di fisioterapia di respirazione possono essere di supporto. I bagni termali e i massaggi contribuiscono anche ad aumentare il benessere generale. Per maggiori informazioni e per prenotazioni: www.hotel-imperial-levico.com. Informazioni sulla zona: www.visitvalsugana.it; www.visittrentino.it.   di Stefano Passaquindici