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Gabriele Villa

10 Aprile Apr 2018 13 giorni fa

Reed vince, ma Tiger cresce

Un amico mi ha giusto telefonato ieri sera per chiedermi da quale pianeta fosse sbucato il vincitore del Masters di Agusta. L'ho rimbrottato perchè se è vero che Patrick Reed, 28enne di San Antonio (Texas) non può definirsi certo il CR7 del golf è pur vero che con merito ha vinto il suo primo Major dopo cinque titoli sul PGA Tour, ed è salito dal 24° all’11° posto nel World Ranking, quindi non prendiamolo per uno sconosciuto,please. Detto questo la cronaca impone di ricordare che Reed ha cominciato non proprio bene con un bogey, ma successivamente si è ripreso ed è arrivato al successo con quattro birdie. Complessivamente ha giocato bene in ogni parte del campo, ma in particolare è stato sorretto dal putter: 104 putt in totale, 26 di media a giro. Nessuno ha fatto meglio. Con la mitica “giacca verde” ha ricevuto un assegno di 1.980.000 dollari su un montepremi di 11 milioni di dollari, ma è solo un anticipo di quanto gli renderà il prestigioso titolo. Il nostro Francesco Molinari ha sofferto sulle prime nove buche, perdendo un colpo (due birdie, tre bogey), poi ha effettuato un bel recupero nel rientro con tre birdie per il secondo 70 (-2) di fila. Con il 20° posto ha ottenuto il secondo suo miglior risultato nei sette Masters disputati, dopo il 19° del 2012. Ancora un'annotazione tutt'altro che irrilevante a mio avviso:Tiger Woods, è rientrato tra i top 100 (88°) del World Ranking con il 32° posto al Masters. Pensate che dopo l’Hero World Challenge, la gara del suo ritorno alle competizioni nello scorso dicembre, era 668°.Ben tornato in acque migliori,Tiger!