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Enrico Salvatori

16 Febbraio Feb 2019 16 febbraio 2019

Roma ha bisogno di un inceneritore. Per spazzare via la demagogia di Raggi e Zingaretti

    [embed]https://www.youtube.com/watch?v=VeY9G5-ILOc&app=desktop[/embed] Con i rifiuti, a Roma, questa volta stiamo arrivando davvero al collasso. Dopo anni di false prospettive, con le quali si è fatto credere ai cittadini che i rifiuti potessero scomparire solo con la raccolta differenziata e senza fare impianti, oggi i nodi vengono al pettine. Zingaretti, dopo anni di immobilismo e di saturazione delle discariche esistenti, dopo aver vantato la chiusura di Malagrotta senza una soluzione alternativa, non trova di meglio che proporre l’apertura di una nuova “piccola” discarica, ovvero una discarica da quasi tre milioni di tonnellate che dovrebbe durare fino al 2025. In realtà, in assenza di impianti, occorre trovare una destinazione ad almeno un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti all’anno. Quindi una simile “piccola discarica” sarebbe esaurita in appena tre anni! D’altra parte, la Raggi parla di fattori di pressione (?!) come se la città non fosse interamente sommersa dai rifiuti e non gestisce né propone nient’altro che l’export dei rifiuti. Una pratica incivile che diventa sempre più costosa. Non a caso, Roma riscuote dai cittadini le più care tariffe dei rifiuti pur non assicurando un servizio di raccolta decoroso. Cialtroni a parte (e sono tanti), pare che anche in Italia esistano ambientalisti seri (forse gli unici), ottimisti e razionali, che da anni ci ripetono come non si possa agitare la questione dei rifiuti ignorando i dati più evidenti della realtà; cioè che in Europa e in Italia le regioni dotate di inceneritori sono le uniche che non vivono in uno stato di perenne emergenza e che possono dunque permettersi di mantenere basse le tariffe. Questi marziani del mondo dell'ecologismo si chiamano Amici della Terra e la loro presidente è Monica Tommasi che in questo video ( montato per la nostra pagina Instagram @enricossalvatori) spiega in un minuto le gravissime responsabilità di Raggi e Zingaretti sul disastro rifiuti a Roma e non ha paura di lanciare una proposta controcorrente: la capitale ha bisogno di un inceneritore da 700.000 tonnellate all’anno e almeno 4 impianti di trattamento della frazione organica dei rifiuti. Per spazzare via la demagogia di Raggi e Zingaretti.