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Paolo Gambi

27 Giugno Giu 2018 26 giorni fa

Vergognatevi. In maltese

Immaginate un autobus pieno di gente, in mezzo al traffico. L'autista, donna, vede fuori dall'autobus un uomo privo di coscienza, che nessuno sta soccorrendo. Allora ferma l'autobus a lato della strada e va a vedere cosa sia successo. A fianco a lui c'è un altro uomo, che quando vede l'autista le dice: “non ho chiamato ancora nessuno, non volevo usare minuti della mia tariffa, puoi chiamare qualcuno tu?”. La donna chiama la polizia, mentre dall'autobus iniziano a scendere i passeggeri tutti scocciati, dicendole: “torna su, fai ripartire questo autobus, abbiamo fretta!”. E la donna, dopo aver fatto il suo dovere, fa esplodere una parola, una semplice parola che suona da imperativo categorico: “vergognatevi”. Questo episodio è accaduto a Malta e quella donna è maltese. Anzi, quella donna è Malta. Si chiama Fontaine Pace e quella parola erutta dalle profondità più nascoste dell'animo umano, che quest'isola conserva con gelosia nei cuori della gente. Vergognatevi. Un invito che ciascuno di noi farebbe bene a prendere in seria considerazione, una parola preziosa e potente che ognuno dovrebbe piantare a fondo dentro se stesso per farla germogliare e fruttificare, per poi raccogliere le risposte che avrà prodotto. Malta è assediata da quella strana e disumana contemporaneità che ha già conquistato il resto dell'Europa ma a differenza dell'Italia, che si fa spesso facile colonia dell'ideologia imperante, cerca di resistere con le unghie e con i denti alla svendita dei “vecchi valori” e alla cementificazione dei cuori. Vergognatevi. Vergogniamoci. Perché di fronte alla facile ricchezza pagata con la nostra stessa anima svendiamo in un istante secoli di umanità. E mentre puntando il dito accusiamo Malta di questo non ci rendiamo conto che nel resto dell'Europa tutto ciò è già esploso irrimediabilmente da decenni. Ecco, quando ci sono persone che sputano sentenze contro Malta, che schiaffeggiano la sua identità attribuendole ogni sorta di male, che identificano il paese e la sua dignità con la cronaca di vere o presunte malefatte, siano ben consapevoli di quali guance stanno colpendo e se davvero siamo così puliti da poter scagliare la prima pietra. Perché qui qualcuno che vuole salvare l'umanità perduta ancora c'è. Nel resto dell'Europa dobbiamo ancora trovarlo. Grazie, Fontaine.