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Mirko Giordani

25 Gennaio Gen 2019 25 gennaio 2019

La CGIL si schiera con il criminale Nicolas Maduro

C'è un limite alla decenza quando si parla di Venezuela. Potete essere bianchi, rossi, neri o blu, ma nessuno può negare che in quell'angolo di Sud America c'è un regime dittatoriale che sta affamando un intero popolo, che per fuggire dalla fame e dalla brutalità del regime socialista di Maduro sta scappando come e dove può. I confini  pieni  di venezuelani ammassati che cercano di scappare sono la fotografia pregnante di cosa vuoMAURIZIO-LANDINI-_06_resize-960x639l dire socialismo reale, di quanto sia odiosa e schifosa un'ideologia che  è stata pensata scientificamente per ridurre i popoli alla fame. Il mondo libero, dal Brasile di Bolsonaro all'Argentina di Macri, passando per Stati Uniti (grazie Donald) e Canada, ha condannato senza se e senza ma i soprusi bolivariani e ha appoggiato Guaidò, il capo dell'opposizione. L'Unione Europea non conta nulla, quindi l'opinione dei vari Tusk, Junker e Mogherini non conta nulla. L'Italia, con 2 milioni di italo-venezuelani che rischiano la fame o che sono già indigenti, dovrebbe prendere una posizione chiara e trasparente: via l'affamatore Maduro. Ma siccome nel governo ci sono anche i maleodoranti e chavisti 5 Stelle, che non hanno mai nascosto la loro simpatia per Maduro e compagni, è cosa molto difficile. Poi ci sono i "compagni" della CGIL, un sindacato dei "lavoratori" che  conta più iscritti tra i pensionati che tra i lavoratori. Un residuato bellico del 1900, che andrebbe buttato nel pattume della storia e dimenticato. Ecco, sotto il comandante Landini questi ferrivecchi inutili si schierano a corpo morto a favore di Maduro. Io a questo punto auguro al cacicco Landini di prendere un biglietto di sola andata dritto dritto verso Caracas, dove potrà godere di tutti i confort che il socialismo reale può dare.