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Mirko Giordani

6 Giugno Giu 2018 06 giugno 2018

Meno tasse per gli "sporchi" capitalisti. Spiegatelo a Verducci.

I punti del programma giallo-verde con i quali non sono d'accordo penso siano chiari: sul reddito di cittadinanza, per citare un esempio, ne ho scritto qui su Il Giornale. Sulle tasse e sulla Flat Tax proposta da Salvini e dal centrodestra sono invece completamente d'accordo: una misura liberale e liberista in un programma che vede troppo statalismo e pauperismo. Ovviamente il PD come ha iniziato la sua grandiosa opposizione al governo giallo-verde? Lo ha tacciato di neoliberismo, Dio ce ne scampi e liberi. Il non troppo sveglio (politicamente, s'intende) Senator Verducci, uno cresciuto a pane e Frattocchie, ha paragonato Salvini alla Thatcher, a Reagan e Trump. L'accusa ovviamente è quella tipica che si rivolge al grande satana del neoliberismo: rubare ai poveri per dare ai ricchi. Siccome prendiamo per assodato, o per lo meno lo speriamo, che il buon Verducci sappia chi siano stati Reagan e Thatcher e che abbia compreso, cosa non molto difficile, quel che hanno fatto i due leader sopra menzionati, è il tempo di dare la nostra interpretazione dei fatti. E' forse troppo complicato per il Senatore Dem capire che abbassare le tasse agli sporchi e odiosi capitalisti sia un toccasana per l'economia? Investimenti, assunzioni, crescita economica, più soldi alle famiglie della classe media. Cose molto semplici ed intuitive, ma che forse non vengono insegnate in un partito che disdegna il lavoro e vive arrocato nella torre d'avorio. La terapia politica che consigliamo a Verducci è semplice: lettura dei classici del pensiero liberale, cominciare dai fondamentali come Hayek per arrivare fino a Laffer. In qualche giorno forse ce la farà.