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Mario Furlan

11 Luglio Lug 2018 11 luglio 2018

Come motivarti e motivare gli altri

La motivazione? E' quella cosa con la quale, da sola, non vai da nessuna parte. Perché un idiota motivato non fa molta strada. Ma è anche quella cosa senza la quale, pur avendo tutto, non combini nulla. Questa è la migliore definizione che io conosca della motivazione. La motivazione è come la benzina nel serbatoio dell'auto: se sei a secco rimani fermo. Anche se hai una Ferrari. D'altronde, basta guardare all'etimologia della parola motivazione. Motiv-azione: trovare un motivo per agire. Perché ti alzi dal letto al mattino, invece che poltrire fino a mezzogiorno? Perché vai a lavorare, a correre, in vacanza... per ogni azione c'è una motivazione. Altrimenti non la compi! Per motivare gli altri devi prima essere motivato tu! Non c'è niente da fare: per motivare gli altri devi prima essere motivato. Gli altri sono il nostro specchio. Siamo noi a dare loro l'imbeccata su come comportarsi con noi. Se tu sei sgarbato riceverai sicuramente scortesie. Se sei gentile riceverai (probabilmente) cortesie. E se tu trasmetti motivazione nel parlare di qualcuno o qualcosa, o nel proporre un progetto, l'altro reagirà di conseguenza. Tutto parte da te. Se non riesci a motivare gli altri, probabilmente è perché non trasmetti motivazione. O perché quello che proponi non piace a loro. Come motivarti: le due F Lo so: è molto più facile essere demotivati che motivati. Per questo ti consiglio di usare a tuo vantaggio le due F della motivazione. Sono due parole che iniziano entrambe con la lettera F. Una agisce sulla mente. L'altra sul corpo. Sono, nell'ordine, focus mentale e fisiologia. Ma andiamo per ordine. Il focus mentale è ciò su cui mi sto focalizzando. Vale a dire, ciò a cui sto pensando. Quando ti demotivi, a cosa pensi? Naturalmente stai immaginando che le cose vadano a rotoli. Che i tuoi piano finiscano a scatafascio. Che i progetti saltino... Con certe immagini in testa, come ti senti? Risposta ovvia: una schifezza. In preda alla paura. E completamente demotivato. Prova, quindi, a focalizzarti su un esito positivo. A pensare che le cose andranno bene. Attenzione: non ti sto certo proponendo di essere un ingenuo. Uno stupido, un allocco. Uno di quelli che non vedono le trappole, e finiscono nella buca. Tutt'altro: ti consiglio di tenere gli occhi bene aperti. Di stare all'erta. E nel contempo di pensare in positivo. Sai perché credo nel pensiero positivo? Perché se credi che andrà bene, probabilmente sarà così. Mentre se credi che andrà male, sicuramente sarà così! Quindi, tanto vale pensare positivo. E focalizzarti sul successo, anziché sulla sfiga. La seconda delle due F riguarda il corpo. Ed è la fisiologia. Cioè la gestione del tuo fisico. Tra corpo e mente c'è un legame molto stretto. A seconda di come adoperi il corpo, la mente riceve stimoli positivi o negativi. Motivanti o demotivanti. La prova? Curva le spalle. Respira superficialmente. Trascina i piedi. Guarda in basso. E parla lentamente, e a bassa voce. Dopo qualche minuto, come ti senti? Totalmente demotivato, e privo di energia! Mentre se fai il contrario ti senti forte. Carico. Grintoso. E motivato! Motivati in positivo... e in negativo! Puoi motivarti in positivo. Vale a dire pensando a un obiettivo da raggiungere. Oppure in negativo. Pensando a qualcosa che vuoi assolutamente evitare. C'è chi va in palestra per stare bene. E chi per non stare male. Chi per avere un bel fisico. E chi per non fare brutta figura in costume da bagno. L'azione - allenarsi in palestra - è la stessa. Ma le motivazioni sono diverse. Se riesci a trovare sia una motivazione positiva, sia una negativa, l'effetto motivazionale viene potenziato. E ti confesso che la motivazione negativa, quella meno usata, è normalmente più forte di quella positiva. Siamo più disposti a impegnarci per evitare qualcosa di spiacevole che per ottenere qualcosa di piacevole. Questo stratagemma serve non solo a motivarti, ma anche a motivare gli altri. Di solito chi parla di traguardi da raggiungere, di progetti da realizzare, di belle cose da fare è più motivato in positivo. Mentre chi parla di pericoli, rischi, minacce viene motivato in negativo. E tu... come ti motivi? Una volta che hai capito come motivarti, ti sarà molto più semplice motivare gli altri! Ogni giorno su Facebook i consigli per vivere meglio del motivatore Mario Furlan! [caption id="attachment_108" align="alignnone" width="300"] Tu puoi!, best-seller motivazionale di Mario Furlan[/caption]