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Cristiano Puglisi

11 Ottobre Ott 2018 7 giorni fa

Meyssan e Craxi: quel doppio appuntamento con la geopolitica in libreria

Dal caso delle dimissioni dal ruolo di ambasciatrice statunitense all’ONU di Nikki Haley a quello, ben più torbido, di Jamal Khashoggi, il giornalista e dissidente saudita che sarebbe stato smembrato in una sede diplomatica in Turchia dagli uomini della sicurezza del regno di Riyad, le cronache internazionali in questi giorni offrono moltissimi spunti di interesse e discussione, che meriterebbero un approfondimento sulle colonne di questo blog. Tuttavia, per restare in tema di questioni geopolitiche è invece altrettanto doveroso, essendo le sopra citate vicende già state approfondite da numerosi e competenti osservatori, dare notizia della prossima uscita in libreria di due titoli di sicuro interesse, quantomeno per gli appassionati del genere. Il primo, a dire il vero, è già uscito (in lingua francese, ma anche russa e inglese) nel 2017, ma si appresta a debuttare sul mercato editoriale italiano. Si tratta del saggio “Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della 'Primavera araba'. Dall’11 settembre a Donald Trump”, di Thierry Meyssan, scrittore, ricercatore indipendente e intellettuale francese, presidente e fondatore di Reseau Voltaire, che sarà pubblicato per la prima volta nella lingua di Dante (l’uscita pare prevista per la prossima settimana, ma il titolo è già ordinabile online) dalla giovane e coraggiosa casa editrice La Vela. Il libro affronta il tema delle primavere arabe e dell’attuale instabilità mediorientale inquadrandolo in quelle che l’autore vede non come episodi scollegati ma come fasi attuative di un progetto di destabilizzazione del "Medio Oriente allargato" (un articolo interessante in materia, e che può servire per approcciare l'ipotesi di una crisi mediorientale permanente, è apparso sulle colonne de Gli occhi della guerra nei giorni scorsi, a firma di Lorenzo Vita), da parte del deep state statunitense e delle potenze coloniali occidentali (Francia e Inghilterra su tutte, ma anche Israele), avviato nel 2001 e non ancora fermatosi. Nel suo scritto Meyssan analizza anche il ruolo svolto nelle cosiddette “primavere” mediorientali (soprattutto in Libia e Siria) da parte dei Fratelli Musulmani, e il loro rapporto con le organizzazioni di intelligence dell’Occidente, ma anche, ipotesi questa estremamente interessante, del fenomeno migratorio verso l’Europa e del suo possibile impiego come “arma non convenzionale”. Si tratta, insomma, e al di là di ogni pregiudizio nei confronti dell’autore e delle sue convinzioni, di una traduzione che non doveva e non poteva mancare, per meglio comprendere l'attuale complessità del mondo. Il secondo volume è invece il terzo saggio realizzato da Mondadori in collaborazione con la Fondazione Craxi, (dopo “Io parlo e continuerò a parlare” e “La notte di Sigonella”), intitolato “Uno sguardo sul mondo”. Si tratta di una raccolta di appunti dell’ex presidente del Consiglio socialista, questa volta prevalentemente sulla politica estera. “Pace, sicurezza, indipendenza – scrive Craxi in una di queste note - è il trinomio che ha ispirato l’azione internazionale dell’Italia. Una pace per tutti, in condizioni di sicurezza che ciascuno possa riconoscere come accettabili”. “Lo sguardo di Craxi – racconta il sito della Mondadori - ancora oggi di sconcertante attualità, affronta e analizza profeticamente tematiche che spaziano dall’Italia e l’Europa al Medio Oriente, dall’America all’Urss e alla Cina, focalizzando questioni quali il tema del futuro del Mediterraneo, del debito dei Paesi del Terzo Mondo, dei flussi migratori e della globalizzazione”. All'altezza dei due precedenti volumi in quanto a capacità profetiche (da non perdere in tal senso i riferimenti alla costruzione europea, di inquietante lungimiranza) anche questa è certamente un'opera che non potrà deludere.