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Antonio Ruzzo

12 Ottobre Ott 2017 6 giorni fa

Tre moschettieri alle Hawaii

Athos, Porthos ed Aramis, i tre moschettieri  di un romanzo che tra pochi giorni rileggeremo su una spiaggia delle Hawaai . Daniel Fontana, Alessandro Degasperi e Giulio Molinari tre moschettieri azzurri nelle sfida più affascinante del triathlon lungo, la finale mondiale  di Kona, tutti al servizio del re, tutti per uno ma soprattutto tutti per giocarsi una chanche che ha storoie e prospettive diverse. Che può essere il degno finale di una carriera luminosa, la conferma di quanto di buono si è già fatto o la consacrazione  tra i grandi di una specialità che mai come questa volta ha molte sfumature di azzurro. Tre moschettieri che poi in realtà sono quattro, cinque, tanti.  Ogni nome una storia: Enzo, Alessandro, Gabriele, Federica, Luisa, Paola  una  pattuglia italiana che da queste parti è sbarcata numerosa con la voglia e i sogni di chi il triatleta non lo fa di mestiere. Con la determinazione che comunque ci vuole per arrivare fin qui, con le incognite di un Ironman che è qualcosa di più di un Ironman: più duro, più difficile, più emozionante. Kona è Kona perchè è una cerimonia d'iniziazione. E' l'origine che ogni anno rinnova il miracolo della natività, dello sgorgare delle acque, del principiare di uno sport assurdo che qui è nato per scommessa e che qui torna per rigenerarsi e rigenerare l'animo visionario dei suo appassionati. Alle Hawaii non si gareggia, alle Hawai ci si viene in pellegrinaggio con la devozione di chi sa che qui comunque vada l'importate è esserci ed esserci stati. Un rito che sabato 14 ottobre alle sei e mezzo del mattina,  quando l'alba rischiarerà l'Oceano e da noi il tramonto autunnale allungherà le sue ombre, toglierà per qualche secondo il fiato a chi sarà davanti al mare con le proprie paure e le proprie speranze. A tutti , nessuno escluso.  Al campione in carica Jan Frodeno  a Daniela Ryf ma anche a chi correrà per vincere e strappar loro la corona. A Sebastian Kienle, a Lionel Sanders , a Patrick Lange  a  Camilla Pedersen a Leanda Cave. Toglierà il fiato anche a Daniel, Alessandro e Giulio i tre nostri moschettieri per una volta ognuno per la propria  strada. Non c'è Re Luigi da servire e non ci sono da sventare gli intrighi del cardinale  Richelieu. C'è un'onda dell'Oceano su cui tutti scriveranno un pezzo della loro storia. Che per qualcuno è un premio, per altri una rivincita per altri ancora la conferma di essere grandi anche al cospetto dei grandi.  Qui si finisce e qui si comincia.   DIRETTA  http://eu.ironman.com/triathlon/events/americas/ironman/world-championship