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Pierluigi Bonora

19 Marzo Mar 2017 19 marzo 2017

Lubatti vs Appendino: "Penalizza automobilisti e settore"

Questa volta dedico il mio commento a un comunicato che porta la firma di Claudio Lubatti, ex assessore alla Mobilità del Comune di Torino, e ora Rappresentante Anci all’Osservatorio Ministeriale Nazionale del tpl. Le sue critiche alla politica della 5 stelle Chiara Appendino, sindaco del capoluogo piemontese, sul tema viabilità, sono circostanziate e sensate. Osservazioni che calzano a pennello anche per quanto riguarda Milano. Lubatti (politico di centrosinistra), in pratica, denuncia il nuovo ennesimo salasso ai danni degli automobilisti e mette in conto problemi anche per l'industria del settore. Il mio personale plauso. Ecco il comunicato. Le ultime decisioni della Giunta Appendino in tema fiscale avranno pesanti ripercussioni sulle tasche dei cittadini e più in generale sull’economia del mondo dell’automotive: quello che più preoccupa però sono le dichiarazioni che sono state rilasciate nelle ore successive all’approvazione del raddoppio delle tariffe per il rilascio dei permessi per entrare in ztl e quasi triplicati i costi degli abbonamenti per le zone con sosta pagamento: “Serve per favorire il tpl”. Il trasporto pubblico locale ha bisogno di attenzioni proprie, non di sventure altrui: non sarà facendo cassa sulle tasche dei cittadini che hanno diritto di entrare nella ztl (e quindi il permesso) o l’impossibilità di possedere un garage e risiedono in zone con sosta a pagamento che si convincerà qualcuno in più a utilizzare il mezzo pubblico. Intanto le Case automobilistiche, che rappresentano una fetta importante dell’economia nazionale (per reddito prodotto, per tasse pagate, ma anche per lavoro messo a disposizione di una situazione occupazionale già non rosea di suo), subiranno un contraccolpo negativo per le loro attività: il tutto succederà in nome di un ambientalismo utilizzato solo come foglia di fico per realizzare qualche risorsa in più a beneficio dei bilanci degli enti locali certamente in difficoltà. Serve una progettualità vera di mobilità sostenibile per le nostre città, in collaborazione con tutti i soggetti che stanno investendo tempo e denaro nell’ottica di supportare e stimolare ancora la rivoluzione culturale in corso sul tema della mobilità: per questo l’osservatorio per il tpl nazionale deve diventare luogo di confronto positivo e di elaborazione di idee, con questo spirito ho accettato l’incarico di rappresentare l’associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) al tavolo ministeriale, e questo intento muoverà i prossimi mesi della mia attività.