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Massimo Restelli

14 Febbraio Feb 2019 14 febbraio 2019

Hive alla sfida della casa intelligente

Riscaldamento, illuminazione, controllo della casa: tutto a portata di cellulare grazie a un “maggiordomo digitale”, sistemato in salotto comandabile anche con la voce. Come ha confermato l’ultima edizione del Ces di Las Vegas, la sfida per la casa intelligente e interconnessa è sempre più serrata tra i big dell’hitech, a partire dalle stesse Google, Amazon ed Apple. Una volta assunti maggiordomo e assistente  digitale – come Alexa di Amazon per il suo Echo, Google Home o ancora Siri di Apple con il relativo HomePod – viene però il momento di passare agli strumenti che renderanno automatizzata la propria casa. Un campo su cui sta aumentando gli sforzi Hive alzando la sfida in corso con concorrenti come Netatmo, D-Link o Netgear. Vediamo da vicino chi è Hive e che cosa propone per la casa intelligente.   Si tratta del brand creato dal gruppo Centrica (30 miliardi di ricavi e 12mila  tecnici che entrano in 50.000 case al giorno nel mondo) appunto con l’obiettivo di lanciare un'offerta globale nel mercato della casa smart.  Anche in questo caso tutto ruota attorno all’hub, il cervello elettronico che controlla ogni dispositivo Hive e quindi lo rende pilotabile sia con la voce sia, quando ci si trova fuori casa,  dalla app del cellulare. L’offerta va infatti dai prodotti per il riscaldamento (i kit includono termostato smart, ricevitore e hub e possono essere acquistati con o senza installazione professionale), Illuminazione (lampadine da bianco freddo a caldo e lampadine che cambiano colore, tutte regolabili tramite app o comando vocale); controllo casa con videocamere da interni e esterni (hanno audio bidirezionale, quindi è possibile ascoltare i rumori e parlare a chi si trova in casa o fuori), sensori di apertura e movimento e prese intelligenti.  Collegando tutti i dispositivi controllo casa,  è possibile: 1) monitorare quello che succede dentro la propria abitazione, sul pianerottolo o in giardino; 2) ricevere notifiche sullo smartphone in caso di apertura di una porta o rilevamento di un movimento; 3) capire se è il caso di allarmarsi o se invece invece semplicemente micio o fido si sono spinti dove non avrebbero dovuto. Elevato poi il grado di interazione tra gli apparecchi Hive. Impostando le apposite ‘azioni’ si può per esempio far accendere una luce o la televisione in caso venga rilevato un movimento, cosí da simulare una presenza in casa e cercare di dissuadere il malintenzionato. Il tutto con la possibilità di creare anche sequenze di eventi: per esempio - entro in casa, si accende la luce/esco di casa si spengono tutte le luci, tutti i dispositivi collegati alle prese e il riscaldamento. Wall & Street