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Stefano Giani

8 Agosto Ago 2018 6 giorni fa

Locarno 18: in arrivo "Genèse", film canadese sulle origini del sentimento

Alle origini del sentimento. Storia della nascita di tutte le nascite. Vita da teen ager, rincorrendo quella chimera che si chiama amore. Genèse, già tradotto in italiano, arriverà con certezza nelle nostre sale, ma ancora non si conosce la data di uscita. E nemmeno il titolo, sul quale le società distributrici spesso fanno disastri. Questo film canadese di Philippe Lesage non merita di pagare pedaggi perché racconta con leggerezza e disincanto garbato tre storie diverse dello sbocciare di altrettanto differenti legami. L'amore etero. L'amore gay. L'amore timido. La coppia più riservata e ritrosa, quella che sembrerebbe avere i  presupposti più limpidi per volare a gonfie vele sui lidi delle emozioni si arenano di fronte alle loro personalità. Al blocco che a sedici anni spesso impedisce al sogno di prendere corpo. Eppure è cristallino. Innocente. Puro. Vive di lettere e parole. Sguardi che si incrociano. Ambizioni che soffocano abbracci. E abbracci muti che sostituiscono dichiarazioni. Lacrime di un addio che nulla interrompe perché nulla riesce a nascere. Eppure anch'esse sono origini. Genesi, appunto, di un brivido che conta come un rapporto davvero collaudato benché rimasto in culla. Due cuori che si cercano e s'incontrano ma sembrano temere di guardarsi negli occhi. Le altre facce dell'amore sono più spavalde e disinibite, ma usano linguaggi diversi. Il sentimento etero si scopre diviso tra la "monogamia" di lei e la sbruffonesca prospettiva di apertura ad altre esperienze di lui. Incertezza giustificata dall'età. A sedici anni è difficile comprendere se sarà per sempre, domanda senza risposta anche ad età più mature. Così il ragazzo, nell'onesto candore delle sue parole assiste alla distorta interpretazione che di esse vien fatto dall'altra metà del cielo. Si accorge dei suoi errori, quando è tardi. Tutto è consunto. L'incantesimo è spezzato. È amore vigliacco e cattivo. Perde il cuore di chi lo ama e ottiene in cambio un'amara ricompensa che ha il sapore della tortura. E capisce fino in fondo quanto quella ragazza contasse per lui. Gli intrecci occasionali sciolgono l'unione dei giovani. Il futuro è liquefatto. Umori malati di una malattia impossibile da curare e guarire. L'aridità brucia il cuore come il manto erboso di un prato. E la fanciulla, ormai svenduta, conquistatrice di vane e vacue congiunzioni dei sensi, si ritrova povera come l'ex fidanzatino. Travolti da un dubbio probabile. Monito. I vagiti di una nascita sofferta e contesa aprono le piaghe della fine. Storia di un'incertezza che trascina l'ingenua inconsapevolezza della parola spesa. Il contrasto del senso, inteso come significato, di una frase interpretata diversamente  da entrambi i sessi. Equivoco etero. L'amore gay spuntato in collegio si nutre del Giovane Holden e un Salinger in versione raccontata attraverso Franny e Zooey. Spiragli di letteratura e fasci di luce fatti, ancora una volta, di parole. Nate nel fraintendimento e nel sotterfugio. Il sapore amaro del proibito che i ragazzi non conoscono ma subiscono. La denuncia e l'oltraggio. Lo sbugiardamento e la fine. Eppure era purezza. Abbraccio. Per una volta il sentimento omosessuale non è svenduto. Ridicolizzato. Pagliaccescamente scambiato come merce di scambio con la retorica. È un dialogo che non ha gusti volgari ma una nicchia di cultura, emigrata dai banchi di scuola alle orecchie del cuore. Declino e tramonto davanti alla punizione esemplare di qualcosa che mai è accaduto. Quest'ultima coppia comprende il pregiudizio, a conclusione di un trittico che negli altri due vertici ha mostrato la paura di se stessi e il potere letale delle parole. Genèse non un film per adolescenti, ma una sorta di parabola. I tre episodi si accavallano e si armonizzano in una fusione che non interrompe né fraziona una trama, capace di essere avvincente e coinvolgente nonostante le due ore e un quarto. Chi ha già vissuto l'amore e continua a viverlo forse vi ritroverà stralci di esperienze personali o indirette di cui è stato testimone. Vi ritroverà errori e purezza, ma anche scialacquamento del proprio corpo e del proprio sentimento. Età che si incrociano malamente in incroci mandrilleschi e comunioni di intenti più che di azioni. Comunque, esperienze. Ricordi. Suggestioni. Giorni che hanno contribuito a crescere. Hanno regalato sofferenze e trepidazioni. E rappresentano uno stadio di partenza che - al di là dell'epilogo - esibisce la purezza perduta delle età e delle generazioni successive. Amore corroso. E poco importa chi sia il partner. Meraviglia macchiata dal tempo.