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Carlo Franza

12 Agosto Ago 2017 12 agosto 2017

Lezione di storia per Laura Boldrini.

L’Onorevole Fiano del Pd e la Presidentessa  della Camera dei Deputati  Laura Boldrini, hanno pensato di dar vita una legge che cancelli  ogni elemento e simbolo che rimandi al fascismo, e non sanno che il fascismo gran parte degli  italiani ce l’hanno stampato nel cuore. D’altronde tutto questo intervento dei piddini e della sinistra italiana  avviene  perchè questi signori, sedicenti politici di un’Italia che non li ama, la storia d’Italia non la conoscono affatto. Sanno  la Boldrini e Fiano  che il Fascismo stabilì le assicurazioni obbligatorie per le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro, l’assistenza ospedaliera per i poveri, la settimana lavorativa di 40 ore, l’assistenza per la maternità e l’infanzia,  gli assegni familiari, la pensione, la liquidazione,  l’Inam, la tredicesima, la legge sul gratuito patrocinio, l’Ente Protezione Animali,  la Corte di Cassazione, l’Istat, il Parco del Gran Paradiso, quello dello Stelvio e quello d’Abruzzo, Cinecittà, il Maggio Musicale fiorentino, la Mostra del Cinema Italiano, la Riforma Gentile per la scuola, le architetture e le nuove città, l'impulso all'arte, la politica agricola per il Mezzogiorno,  ecc. ecc. ? Ma mi fermo qui. Ai lettori rammento un canale Youtube che ha nome Neroitalico  che offre una serie di  Youtube  video di varia natura, più che altro storici e politici, in particolare di controinformazione. Il più visto e cliccato su web è un video che si chiama “Aderirono alla Rsi”, in rete da alcuni mesi. Ha finora ricevuto oltre 110mila visualizzazioni. Lascia leggere  l’ elenco degli italiani famosi che l’8 settembre del '43 scelsero di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, le cui foto sono montate su una colonna sonora molto suggestiva sin dal titolo: “Anche se tutti, noi no“, della Compagnia dell’Anello, gruppo alternativo padovano nato negli anni Settanta. La Boldrini che il rispetto non lo conosce affatto, dovrebbe averne invece per i tanti italiani che non la pensano come lei e suoi tesserati di sinistra. Da qui parte la storia che ho insegnato sui banchi dei licei italiani (Roma, Torino e Milano) e dell’università ( La Sapienza /Roma, Lugano, e decine di università straniere), e cioè sapere e conoscere i dati veri di una storia spesso distratta o raccontata a uso delle parti. Ritorno al video citato per fare  memoria storica per gli italiani, laddove si ricorda  nella visione  che “tra gli ottocentomila volontari della Rsi che scelsero di difendere l’onore d’Italia c’erano anche loro”.  Chi? Ve lo dico subito, ovvero per usare un linguaggio pasoliniano  “la meglio gioventù” italiana formata da poeti, pittori, giornalisti, scrittori, attori, registi e quant’altro, con forse il più celebre di tutti, l’attore Giorgio Albertazzi che era allora sottotenente della Legione Tagliamento della Guardia nazionale repubblicana, alla quale apparteneva anche  Enrico Ameri, il grande telecronista sportivo scomparso nel 2004. Anche il campione Gino Bartali era nella Gnr, nei motociclisti. Le foto in bianco e nero del video mostrano volti conosciutissimi e amati dagli italiani, e del quali -è bene dirlo-  negli anni seguenti fu un po’ nascosta la loro appartenenza alla Rsi, come se compiere una scelta a vent’anni fosse una cosa riprovevole. E loro non ne fecero grande pubblicità perché, soprattutto nel mondo dello spettacolo e della cultura, se eri o eri stato fascista, non lavoravi. La Boldrini si documenti e sappia decifrare le foto  le foto dello scrittore Dino Buzzati, dell’attore Rossano Brazzi, di Ernesto Calindri (famoso per la pubblicità “Bevi un Cynar”), tutti nella Gnr,  e ancora l’attore Paolo Carlini, che era nelle Brigate nere come i suoi colleghi Tino Carraro e Nuto Navarrini. E aderente alla RSI  c’è anche  il famosissimo Walter Chiari, che combatté nella X Mas di Junio Valerio Borghese, così come Gorni Kramer,   Carlo Dapporto e Gilberto Govi e il futurista Filippo Tommaso Marinetti, che aderirono alla Repubblica, il maratoneta Pino Dordoni, Sara Ferrati, attrice, che era nelle Ausiliarie insieme con Valentina Cortese, Lina Volonghi e Lia Zoppelli, il compositore Pietro Mascagni, che dette la sua adesione, come Marcello Mastroianni e Wanda Osiris.Vi pare poco?  E cosa volete che sia la Boldrini rispetto a questi nomi appena citati? E non finisce qui,  perché la lezione di storia da impartire alla Boldrini, sempre che tenga a mente e abbia buona memoria, prosegue. La vicenda di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, ricordato nel video, fucilati dai partigiani a Milano, è notissima per dover essere ricordata. Un altro attore che aderì alla Rsi era Mario Carotenuto, così come il ct della Nazionale bicampione del mondo Vittorio Pozzo. Vi troviamo anche in quest’appartenenza alla RSI  Mario Castellacci  che aderì e il padre del comico Paolo Rossi, Lionello Kobau, che era volontario dei bersaglieri, proprio come il celebre Raimondo Vianello. Nelle Brigate nere militò anche  il regista Luciano Salce, nella Gnr Enrico Maria Salerno e l’attore Paolo Ferrari, mentre il grande Ugo Tognazzi, che interpretò fascisti anche sullo schermo, era nelle Brigate nere di Cremona. E  non fatevi sorpresa  se vi dico che v’era anche   il Premio Nobel Dario Fo, voltagabbana della peggior specie, che ne ha di ciò parlato più volte e che era paracadutista, ma anche troviamo il regista Marco Ferreri, il padre di Gian Maria Volonté, Mario, che era tenente delle Brigate Nere, poi Giovanni Spadolini, che dette la sua adesione, e il papà di Corto Maltese Hugo Pratt, che era, appena diciassettenne, nel Battaglione Lupo della X Mas.  Dal video  si viene a conoscenza storica di mille altri nomi di artisti che in qualche modo aderirono, ecco Ermanno Amicucci, Giuseppe Berto, Gino Boccasile, Giovanni Comisso, i fratelli De FIlippo, Doris Duranti, Mauro De Mauro, Amedeo Nazzari, Salvator Gotta, Alberto Giovannini, Gianni Granzotto, Telesio Interlandi, Concetto Marchesi, Francesco Messina, Giorgio Morandi, Ugo Ojetti, Cesare Pavese, Tom Ponzi, Vasco Pratolini, Renato Rascel, Tito Schipa, Nino Taranto, Alida Valli, Giuseppe Ungaretti, Tino Buazzelli, Ardengo Soffici e migliaia di altri ancora. Tutto ciò la Boldrini lo sa?  Direi proprio di no, o ne ha vergogna? Io  per tutto  ciò cammino a viso alto e ne ho rispetto.  Ripeto, e ancora moltissimi altri nomi, di persone famose, che sono state famose o quasi dimenticate, tutti italiani, che amavano la patria e non lo straniero come fa la Boldrini. Italia, l’Italia, la nostra Italia, la mia Italia. Carlo Franza