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Carlo Franza

14 Gennaio Gen 2019 3 giorni fa

Oscar Marziali il francescano nella Terra dei Fioretti. Una straordinaria mostra nelle Cantine del Bramante a Loreto.

Tra fine 2018 e inizio 2019 esposta presso le Cantine del Bramante della Delegazione Apostolica di Loreto la mostra “Oscar Marziali nella Terra dei Fioretti”, pittore marchigiano definito come “francescano” in quanto da sempre affascinato dal carisma di San Francesco d’Assisi. Egli raffigurò molte scene ambientate nella cosiddetta “Terra dei Fioretti”, ovvero le Marche, dove il francescanesimo si è rapidamente diffuso e si è fortemente sviluppato, caratterizzato da una particolare vicinanza con il sentire popolare. La mostra a Loreto, di carattere antologico e con secondo polo espositivo a Monte San Pietrangeli, paese natale dell’artista, rappresenta un importante evento per far conoscere le doti umane e pittoriche di Marziali, un artista ancora poco conosciuto al grande pubblico, che merita invece un vivo interessamento e un’attenta riflessione. Tra i promotori dell’esposizione vi è la Regione Marche, il Comune di Monte San Pietrangeli, la Delegazione Apostolica della Santa Casa, la Abaco Società Cooperativa e la testata scientifica di francescanesimo umbro-marchigiano Il Sentiero Francescano. Numerose le altre istituzioni a supporto, tra le quali il Comune di Loreto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto, la Fondazione Opere laiche e Casa Hermes, la Banca Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, l’Azienda Agricola Santa Casa, l’UCID - Gruppo Marche e Tecnostampa. Sullo sfondo di questo evento è collocata la crescente consapevolezza del territorio marchigiano del grandissimo spessore “francescano” che lo permea, alle porte del 2019 che vedrà importanti celebrazioni dell’ottocentenario del passaggio del Poverello d’Assisi ad Ancona in partenza per la Terra Santa, e il varo da parte della Regione di “cammini francescani” a fondi europei. A osservare bene i suoi quadri, al suo modo di dipingere in maniera “tassellare” così come fece un altro illustrissimo artista qual’è stato Vincenzo Ciardo  -pugliese di Gagliano del Capo-Lecce ma a Napoli come docente e Direttore dell’Accademia di Belle Arti-  che svecchiò la pittura napoletana  guardando ai francesi; ebbene anche Marziali mutuò questa maniera nuova ed europea, ed è così che va letto  il senso di questa mostra e del tirarlo fuori dal provincialismo tout court. Ripeto nessuno sguardo al musivismo  bizantino e ravennate, ma piuttosto il rimando a Ciardo che allora padroneggiava le gallerie italiane da Nord a Sud, ad iniziare dalla galleria milanese Gianferrari. Un tripudio di colori le sue tele, cariche di una gioia tutta francescana e di un appassionato vivere la natura come fece già Francesco d’Assisi. A Monte San Pietrangeli nacque nel 1896 per poi partire con la sua famiglia, ancora piccolo, alla volta dell’Argentina. Tornato in Italia, si diplomò all’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Il suo paese natale gli chiese di affrescare la chiesina dell’Addolorata, cosa che fa e oggi  l’altra parte della mostra lauretana si tiene proprio qui. Né va dimenticato che è stato un incontro a segnare l’opera e l’operato di Marziali. Dopo una mostra nel 1935 presso la Casa degli Artisti di Milano, il pittore si era recato ad Assisi dove conobbe padre Emidio che lo porta a Loreto. I padri Cappuccini gli commissionarono, come scrive Silvia Papa nel testo in catalogo, “una serie dei Fioretti di San Francesco”. Quei Fioretti sulla vita e sulle opere del Santo scritti dal frate di Montegiorgio. C’è una Terra dei Fioretti, che è la Terra di Marca; e c’è stato uno scrittore che i Fioretti li ha scritti: frate Ugolino Boniscambi da Montegiorgio. E un pittore che li ha raccontati in una pioggia di colori: Oscar Marziali da Monte San Pietrangeli. Marziali inizia il suo lavoro, che subito piacque, sicchè arrivarono altre commesse. E se i francescani lo amarono subito per il suo sereno dipingere, è Marziali ad amare san Francesco, perchè dipinge sollevando la materia verso il cielo, verso l’Infinito. Barba lunga, quella di Marziali, e capigliatura mossa, e uno sguardo bambino come di sorpresa, di stupore, sguardo fanciullesco  mantenuto anche in tarda età. “Sono trascorsi oramai venti anni – commenta il sindaco Casenove – dall'ultima mostra a Monte San Pietrangeli del pittore locale Oscar Marziali. In quel lontano 1998, l'allora sindaco, il prof. Amedeo Iacopini, amico e cultore del Marziali, molto si adoperò per realizzare una esposizione dedicata al nostro illustre concittadino. Quella che si propone questa volta è una mostra diversa, più ampia e frutto della collaborazione tra il Comune di Monte San Pietrangeli, che ha promosso l'iniziativa, e la Santa Casa di Loreto, presso la quale il Marziali lavorò intensamente, specie negli ultimi anni della sua vita. Due luoghi, quindi, per un unico evento: Monte San Pietrangeli e Loreto. Una mostra che intende porgere il giusto tributo ad un artista poco noto, o almeno non quanto le sue qualità meriterebbero. Ma per il nostro piccolo Comune, colpito come molti nelle Marche dagli eventi sismici del 2016 e 2017, Marziali è anche un simbolo di rinascita. La Chiesina dell'Addolorata, infatti, affrescata nella metà degli anni '20 del secolo scorso proprio dal Marziali, è stato il primo luogo di culto riaperto recentemente dopo le ferite del sisma. Ed è proprio nella Chiesa dell'Addolorata, così tanto amata dai cittadini, che abbiamo simbolicamente voluto allestire la parte della mostra di Monte San Pietrangeli: uno spazio che di per sé è una piccola pinacoteca di opere del Marziali, a cui se ne aggiungono altre da collezioni private con la proiezione di video sulla vita e le opere del pittore. Un evento quindi che si inserisce nel solco delle tante iniziative regionali volte a valorizzare il nostro territorio, specie in questo difficile momento: un monito a ripartire dalle nostre bellezze”. Come Lorenzo Lotto, il pittore veneziano che girò l’Italia e si ritirò a Loreto, a lavorare nella Basilica, così Oscar Marziali, dopo aver girato  il mondo, ha terminato  la sua esistenza terrena nella cittadina che conserva e protegge la Casa del  Fiat voluntas tua, ovvero la  la Santa Casa della Madonna di Loreto. Oscar Marziali morì il 16 novembre del 1987 a Loreto. I solenni funerali si tennero nella Basilica lauretana. La santa messa fu presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Capovilla, già segretario di Papa Giovanni XXIII suo grande estimatore. Il pittore oggi riposa nel cimitero lauretano accanto alla moglie Amelia. Carlo Franza