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Carlo Franza

13 Luglio Lug 2018 13 luglio 2018

Un capolavoro di Donatello. E’ arrivato a Roma il busto di San Lorenzo del celebre scultore fiorentino. A Palazzo Venezia, in mostra per 9 mesi.

Assolutamente da non trascurare la visita al prezioso busto in terracotta raffigurante San Lorenzo, realizzato da Donatello, finora comparso in mostre temporanee, ora posto a Palazzo Venezia per circa nove mesi, fino al 28 aprile 2019,  a disposizione del grande pubblico. Donatello può essere considerato il massimo scultore del Quattrocento per essere stato capace di utilizzare materiali quali marmo, la terracotta e il bronzo, raggiungendo straordinari effetti espressivi. L’iniziativa, promossa dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, è inserita nell’ambito di Artcity Estate 2018. Riscoperto dalla critica nel 2003 dopo secoli di oblio, il prezioso busto in terracotta di Donatello, finora esposto solo in mostre temporanee, dialogherà con le splendide opere quattrocentesche del Museo di Palazzo Venezia. Donato de’ Bardi, detto Donatello (1386- 1466) fu il più celebrato scultore fiorentino del quindicesimo secolo e uno dei più grandi scultori di ogni tempo. Partito da un clima ancora largamente connesso al cosiddetto Gotico internazionale, l’artista s’impose ben presto insieme a Brunelleschi e a Masaccio per la carica innovativa, diventando uno degli alfieri del primo Rinascimento. Il busto in terracotta di San Lorenzo fu realizzato per il portale maggiore della Pieve di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo nel Mugello, una chiesa posta una quarantina di chilometri a nord di Firenze. La datazione sembra cadere intorno al 1440, negli stessi anni in cui Donatello realizzava il David in bronzo – che ancor oggi ispira il famoso premio cinematografico – e dunque poco prima del cruciale soggiorno a Padova. Anche per via della sua collocazione disassata il San Lorenzo rimase per molti secoli nell’oblio. Già transitato nelle collezioni dei principi di Liechtenstein, è stato riscoperto dalla critica soltanto nel 2003, con il suo ingresso nella collezione di Peter Silverman e Kathleen Onorato. Il busto viene attualmente considerato una delle più serie e importanti acquisizioni al catalogo di Donatello.   Gestito dal Polo Museale del Lazio, il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia ha sede entro un grandioso edificio del Rinascimento, Palazzo Venezia appunto, fondato negli anni cinquanta del XV secolo. Fin dalla costituzione del museo, nel 1916, la raccolta si caratterizzò per il numero e la qualità dei pezzi quattrocenteschi. La presenza stabile nell’odierno percorso di visita di autori come Pisanello, Benozzo Gozzoli o Mino da Fiesole rappresenta il contesto ideale per il busto di Donatello. Per tale motivo visitare in questi mesi il Museo del Palazzo di Venezia significa comprendere un momento chiave dell’intera arte italiana. Carlo Franza