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Orlando Sacchelli

6 Dicembre Dic 2018 7 giorni fa

Bush ricorda Bush

L’ex presidente George W. Bush ha ricordato il padre, George H.W. Bush, scomparso il 30 novembre a 94 anni, nel discorso pronunciato durante i funerali di Stato svoltisi nella National Cathedral a Washington.  Erano presenti il presidente Donald Trump e la moglie Melania, e i quattro ex presidenti Usa ancora in vita con le rispettive consorti: Barack Obama con Michelle, Bill Clinton con Hillary, Jimmy Carter con Rosalynn, oltre a George W. e Laura Bush. Tra i capi di Stato intervenuti a Washington il principe Carlo d’Inghilterra, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente polacco Andrzej Duda, il re di Giordania Abdullah II Ibn Al Hussein e la moglie Rania. Gli Usa hanno rispettato un giorno di lutto nazionale, proclamato dal presidente Trump. Fermi gli uffici del governo federale, i mercati finanziari e il servizio postale. Le bandiere degli edifici pubblici, invece, restano a mezz’asta per trenta giorni. George W. Bush ha usato parole molto belle per ricordare il padre: un uomo "grande e nobile", un'anima "gentile" e "luminosa". "Quando verranno scritti - ha detto - i libri di storia diranno che è stato un grande presidente degli Stati Uniti. Mi ha mostrato cosa significhi essere un presidente che svolge l'incarico con integrità, guida con coraggio e agisce con l'amore per i cittadini del nostro paese". "Era quasi perfetto", ha detto ancora George W. visibilmente commosso, regalando ai presenti diversi aneddoti e chiudendo con profonda commozione: "Il tuo decoro, la tua sincerità e il tuo animo nobile saranno sempre con noi. Il miglior padre che un figlio o una figlia possano avere". Il presidente Trump ha affidato a Twitter il suo ricordo dell'ex presidente. "Questo non è un funerale, questo è un giorno per celebrare un grande uomo che ha condotto una vita lunga e luminosa. Ci mancherà!". Questo, invece, è il ricordo che l'altro figlio, Jeb Bush (ex governatore della Florida), ha scritto insieme all'ex segretario di Stato James Baker sul Washington Post: "Non abbiamo mai incontrato un uomo straordinario come George H.W. Bush e non lo incontreremo mai (...). Come leader ha guidato il mondo verso la fine pacifica della Guerra Fredda dopo che era stato sull'orlo della distruzione nucleare per 4 decenni (...). Soprattutto comprese il ruolo unico del nostro Paese nel mondo ed ha favorito le istituzioni e coalizioni internazionali che l'hanno sostenuto", hanno scritto ancora, sottolineando come, in politica interna, "rimane un modello per la sempre più esigua schiera di funzionari bipartisan che rappresentano i centro responsabile della nostra politica". Poi ha sottolineato come l'ex presidente abbia impostato la sua intera carriera ai "valori che facevano di lui un buon boy scout: lealtà, affidabilità, umiltà e rispetto", affermando che "in questo mondo cinico questi concetti possono sembrare antiquati, ma i cinici si sbagliano".