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Andrea Cortellari

27 Novembre Nov 2013 27 novembre 2013

La provincia di chi parte e chi resta nel Ferragosto rap di Doro Gjat

http://www.youtube.com/watch?v=ud2KPn-k5ls Non è il tuo solito pezzo rap. Oppure è la conferma che gli stereotipi sul genere vanno sfatati, a favore di una visione più ampia di uno stile che può davvero raccontare qualsiasi cosa, a patto che chi lo utilizza sia disposto a mettersi in gioco. Doro Gjat viene dalla Carnia friulana, regione che con l'immaginario urbano di un certo rap non ha nulla a che vedere. È uno dei membri del collettivo Carnicats, che già in passato si è distinto per la scelta di temi fortemente caratterizzati e prossimi alle proprie radici, in brani come Paisan o Seconda stella a dx. Il rapper ha ripreso in mano per Ferragosto il racconto della sua provincia, aggiungendo un nuovo capitolo a un tema già trattato. Ferragosto è il singolo che anticipa l'uscita di Vai fradi, album che Doro Gjat pubblicherà con l'etichetta ReddArmy, una piccola eccellenza italiana. Racconta la dicotomia della provincia che parte e di quella che resta (e resiste). Da una parte lavoro, sogni, voglia di lasciare un ambiente spesso asfittico, dall'altra una scelta in controtendenza. Ferragosto è il momento in cui le due realtà si ricongiungono. Le rime - molto intime - di Doro sono accompagnate dalla voce di Filippo Marra, della band Videodreams e dalla musica di Davare, produttore del team ReddArmy. Il video, girato tra la Carnia e Parigi, è diretto da Nicola De Prato e interpretato da Sara Rainis e Benoît Felix-Lombard.