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Marta Bravi

3 Marzo Mar 2018 03 marzo 2018

La Torre di Prada simbolo della rinascita del Vigentino

Fondazione Prada annuncia l'apertura al pubblico della Torre il 20 aprile. A tre anni dall'apertura del complesso dedicato all'arte contemporanea, (l'anno scorso ha aperto in Galleria Vittorio Emanuele uno spazio dedicato alla ricerca fotografica e ai linguaggi visivi dei nostri giorni)  si aggiunge il terzo tassello. L'istituzione, guidata da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, ha cambiato completamente il volto del quartiere a ridosso dello Scalo Romana. Il villaggio dell'arte di largo Isarco, infatti,  si sviluppa su una superficie di 19mila metri quadri , di cui 11mila dedicati alle attività espositive, un'area dedicata i bambini con laboratori gratuiti  e un bar ideato dal regista Wes Anderson che ricrea l'atmosfera  dei tipici caffè milanesi. Il quartiere compreso tra la stazione, corso Lodi e via Ripamonti sta vivendo una profonda riqualificazione grazie  alla Fondazione Prada appunto, alla nuova sede di Fastweb nel complesso Symbiosis firmato dallo studio di architettura Antonio Citterio Patricia Viel and partners che inizierà a popolarsi entro la fine del 2018, e Scalo Romana, lo scalo ferroviario in dismissione che sarà interessato da una radicale riqualificazione. Non solo, il Comune ha scelto quest'area per lanciare il progetto «Sharing cities» (programma Horizon 2020) da otto milioni di euro di investimenti europei per realizzare edifici sostenibili, sensori tecnologici e car sharing elettrico. La Torre è dunque una delle tre nuove costruzioni che contraddistinguono il complesso architettonico, risultato della trasformazione di una distilleria risalente agli anni Dieci del Novecento. L'edificio in cemento bianco alto 60 metri diventa uno degli elementi più riconoscibili della fondazione, inserendosi nel paesaggio urbano e, al contempo, rivelando una vista inedita della città attraverso le sue ampie vetrate. Il nuovo edificio segna il completamento della sede progettata da Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA, e inaugurata nel maggio 2015. Torre include nove piani, sei dei quali ospitano sale espositive per una superficie totale di più di 2.000 mq, mentre gli altri tre accolgono un ristorante di lusso e servizi per il visitatore. La struttura è completata da una terrazza panoramica di 160 mq dotata di un rooftop bar. Gli spazi espositivi sono concepiti per accogliere opere e grandi installazioni della Collezione Prada che include perlopiù lavori del XX e XXI secolo di artisti italiani e internazionali, diventando sempre più un repertorio di potenziali prospettive a cui contribuiranno futuri progetti e nuovi artisti. La struttura geometrica complessa, che fa mutare l'aspetto esteriore della Torre a seconda della prospettiva di osservazione, incarna la visione architettonica dell'intera fondazione, caratterizzata da una varietà di opposizioni e frammenti destinati a non formare mai un'immagine unica e definita. Come sostiene Rem Koolhaas, "introducendo numerose variabili spaziali, la complessità del progetto architettonico contribuisce allo sviluppo di una programmazione culturale aperta e in costante evoluzione".