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Barbara Silbe

10 Marzo Mar 2017 17 giorni fa

Caro sindaco, per sostare a Milano ci vuole il bancomat

Ripubblico sul mio blog un lettera che ho scritto al sindaco Sala e comparsa lo scorso 8 marzo sulle pagine milanesi del Giornale. Voglio amplificare la mia protesta e vorrei che si diffondesse il più possibile anche attraverso il web.     "Caro sindaco, chi le scrive è una delle tante lavoratrici turniste di questo quotidiano e di questa città. Volevo dirle che dal primo giorno di marzo, grazie alle decisioni della sua amministrazione, la mia vita è diventata un po’ più difficile. Le riassumo la situazione. Abito in un comune dell’hinterland, a nord est della città, e lavoro nei pressi di piazza Cordusio, dove si trova la sede del Giornale. Come lei ben saprà, in un quotidiano si chiude tardi. Almeno due volte a settimana, quando non sono tre, come molti miei colleghi giornalisti o impiegati, finisco il turno a mezzanotte come Cenerentola. Alcuni di noi anche all’una del mattino e oltre. Quando fui assunta in questa azienda, in centro si entrava in auto e si trovava parcheggio a fatica, proprio come oggi. Solo che per una donna costretta ai turni c’era almeno la garanzia di avere la sua macchina ad attenderla sotto all’ufficio e di poterci saltare dentro per raggiungere casa in tutta sicurezza anche tardi. Ogni giunta milanese da allora, senza distinzione di appartenenze politiche, non ha fatto che peggiorare le nostre condizioni. Prima riducendo i posteggi, poi mettendoli a pagamento, poi introducendo l’Area C e, ora, aumentando il costo del parcheggio a livelli insostenibili. Lo spiego ai nostri lettori, che magari non hanno prestato attenzione al cambiamento. Il suo “bellissimo” nuovo sistema di sosta per favorire la mobilità integrata e sostenibile, così si dice, impone tariffe sulle strisce blu che aumentano del 50%. In centro si passa allegramente da 2 euro all'ora per le prime 2 ore e 3 euro nelle successive, a 3 euro all'ora le prime 2 ore e 4,50 euro per le ore successive nelle ore diurne dalle 8.00 alle 19.00, tutti i giorni. Per le ore notturne, dalle 19.00 alle 24.00: da 2 euro all'ora le prime 2 ore e poi gratis, a 3 euro all'ora nelle prime 2 ore e poi gratis. Parlo solo dell’interno della cerchia dei Bastioni, che è quella che mi riguarda, ma in altre zone e fino al confine cittadino, gli aumenti sono, in proporzione, nelle stesse percentuali. Per non parlare degli abbonamenti mensili ai parcheggi, che costringerebbero ognuno di noi a versare quasi metà stipendio per poter parcheggiare. Non mi venga a dire che questa geniale operazione è fatta per il bene dell’aria pulita e del traffico, perché non ci credono neanche i piccioni che ci osservano dall’alto in piazza Duomo. Si fa semplicemente cassa a spese dei cittadini e di chi è costretto a frequentare e percorrere queste strade. Ed è vergognoso che si arrivi a imporre questi importi senza farsi il minimo scrupolo. Fino al 2014 il Comune concedeva dei pass ai turnisti, che non avete più rinnovato. Resta la piccola agevolazione dell’esenzione dal pagamento di Area C, tranne poi recuperare sul resto. Facendo due conti, se lasciassi la mia auto sotto al Giornale una sera in cui devo chiudere, finirei per spendere quasi 30 euro. Mi converrebbe rischiare la multa, lei che ne dice? O forse converrebbe a voi aumentare gli importi delle multe, via, così non se ne parla più. Chiudo ricordandole, caro sindaco, che l’utile servizio di car sharing non può sconfinare oltre il territorio della città, che le tariffe dei taxi nelle ore notturne sono altrettanto improponibili e che prendere la metropolitana fino al capolinea, senza pattuglie che controllino cosa succede sui treni e nei dintorni, non è il massimo della sicurezza per una donna sola che deve spostarsi di notte per rientrare a casa. Ma da questo mese pare che io lo debba fare, se non voglio dilapidare il mio denaro in tasse da versare nelle vostre casse. Non mi resta che ringraziarla puntualizzando un ultimo dettaglio, prima che si faccia delle idee strane sul mio conto: non sono un giornalista o un elettore di destra che cerca uno dei tanti espedienti per criticarla da queste pagine. Mi consideri pure una semplice cittadina che ha sempre votato e militato a sinistra, finché le delusioni non finiranno per superare convinzioni e ideali"