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Sabrina Cottone

16 Maggio Mag 2018 16 maggio 2018

Stringi il cuore e scappa

Mi dicevano stringi forte il cuore e scappa Ma io ero troppo giovane e sicura che fosse solo mio e non sarebbe andato dove non volevo e non ero. Poi si scatenò la tempesta che tutti ricordano anche se nessuno, che strano, sa dire la data anzi ognuno ha un giorno, e il mese un mese e anche l’anno sembra la storia di secoli fa. Ma ecco che mi perdo come il mio cuore. Me lo dicevano di tenerlo stretto. Ora che non c’è più penso a quelle parole e non ricordo nemmeno chi le aveva sussurrate o gridate o incise sulla carne in sogno. Eppure, muscolo mio che tanto hai amato, anche se non ti trovo, so che quel tale ha torto e tu sempre ragione. Ps. È la poesia di una mia amica che mi permetto di proporvi perché penso che nelle poesie ci sia sempre un po’ di cielo. Il quadro è di Wassily Kandinsky