Blog

Fabrizio Boschi

18 Luglio Lug 2017 18 luglio 2017

La sottosegretaria al gossip e la ministra al niente

E’ l’anno nero degli incendi. Piromani, negligenti, folli. Ma chi davvero ha contribuito ad incendiare l’Italia in questi tragici giorni di luglio è il ministro al niente, ops, alla Pubblica amministrazione,  Marianna Madia che a gennaio ha avuto la splendida idea di smembrare il Corpo Forestale dello Stato, in nome di chissà quale risparmio sui conti. E guarda caso questa estate è record di incendi. Da gennaio ad oggi ce ne sono stati circa 800, soprattutto al Sud. Il Corpo Forestale dello Stato, per molti inutile, soprattutto per la Madia evidentemente, aveva invece funzioni molto importanti di prevenzione e controllo del territorio e insieme ai Vigili del fuoco coordinava lo spegnimento dei roghi. Con la riforma Madia la Forestale non esiste più: 360 elementi sono andati ai Vigili del fuoco, più di 1.200 alla Pubblica amministrazione rimpiattati negli uffici e circa 6.400 ai carabinieri. Oltre ad aver diviso le persone la Madia ha diviso anche i mezzi: le macchine di servizio hanno applicato la scritta "carabinieri" sulle fiancate, rimanendo verdi. Dei 32 elicotteri a disposizione, durante gli incendi di questi giorni, ne sono stati usati appena 4. Gli altri un po' per i passaggi burocratici, un po' perché durante i passaggi non hanno fatto in tempo a fare i collaudi, sono rimasti a terra. E l’Italia brucia. I mezzi antincendio a terra, quelli con la cisterna dell'acqua sul cassone, tanto per intendersi, invece di passare ai Vigili del fuoco sono stati assegnati ai carabinieri, che con tutte le cose che hanno da fare, certo non possono mettersi anche a spegnere i roghi. Quindi anche questi mezzi sono rimasti inutilizzati. Infine, è venuta a mancare la figura importantissima del Dos, il direttore operazioni spegnimento, ovvero quello che coordinava le attività di emergenza. Insomma, sarà per il Dos, sarà per i mezzi parcheggiati in rimessa, sarà per le convenzioni non rinnovate con le Regioni, sarà per la ministra Madia, ma combinazione, proprio questo è l'anno nero degli incendi. Nell’antica Roma, l’imperatore Nerone fu accusato del grande incendio della città, con l’obiettivo di ricostruirla ed edificare la propria maestosa residenza, la Domus Aurea. Nerone accusò dell’incendio i cristiani, che furono arrestati e condannati in massa. La ministra piromane Madia, chi accuserà? Ma mentre l’Italia brucia, è scossa dai terremoti e i Frecciarossa si fermano in galleria per tre ore, c’è un altro membro del governo che pensa, invece, a feste glamour e concerti classici. La sottosegretaria al gossip, Maria Elena Boschi, non solo va al Giffoni Film Festival a far passerella, senza preoccuparsi della Campania in fiamme, ma fa pure la diva alla serata di gala del Festival dei due mondi di Spoleto, con tanto di foto in abito da sera, pubblicata su Facebook. “Finale strepitoso dopo due settimane di arte, musica e spettacolo con la partecipazione di tantissimi talenti. È l'Italia che mostra al mondo tutta la sua bellezza e le proprie eccellenze. #avanti”. Sì, avanti, ma senza questa gente a governare le nostre vite.