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Nicolò Petrali

15 Giugno Giu 2017 9 giorni fa

Legittima difesa: nasce l'associazione nazionale delle vittime

Ieri alla Camera dei Deputati, in occasione della presentazione del mio libro intitolato "Legittima difesa. La vera storia di una rapina finita nel sangue" edito da Historica Edizioni, è stata annunciata la nascita dell'associazione nazionale delle vittime. Vittime di che cosa? Di aggressioni di qualsiasi tipo alla propria incolumità personale o ai propri beni da parte di malviventi. Questa neonata realtà, guidata da Paola Radaelli e Federica Raccagni (vedova di Pietro, macellaio ucciso durante una rapina nella sua villa), sarà apartitica e collaborerà con tutti coloro che vogliono fare in modo di arrivare presto ad una vera riforma della legittima difesa. Ma non solo: si propone anche di sostenere in tutti i modi possibili (psicologicamente, legalmente e finanziariamente) chiunque abbia la sfortuna di incappare in vicende di questo tipo. Il 5 luglio, data in cui si terrà una conferenza stampa di presentazione dell'associazione in Senato, ne sapremo sicuramente di più. Nel frattempo, non possiamo che accogliere con entusiasmo questa notizia, che mira a creare un fronte comune tra le vittime e a tenere alta l'attenzione sul tema della legittima difesa collaborando con la politica ma fungendo anche da strumento di pressione. Tutto ciò avviene proprio all'indomani dell'iscrizione del gioielliere di Pisa Daniele Ferretti nel registro degli indagati per omicidio volontario e dell'apertura di un fascicolo di indagine per omicidio colposo contro il poliziotto che, a Guidonia, ha rischiato la propria vita libero dal servizio, in soccorso di un cittadino vittima di due delinquenti armati. Le ennesime dimostrazioni, qualora ve ne fosse ancora bisogno, del fatto che tra i nemici dei cittadini per bene non figurano solo i malviventi, ma purtroppo anche lo Stato. Alla conferenza stampa di ieri, oltre agli onorevoli della Lega Nord Giancarlo Giorgetti, Massimiliano Fedriga e Nicola Molteni, hanno partecipato anche Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina e Giuseppe Maiocchi, gioielliere milanese vittima di un noto caso di cronaca. Un grazie di cuore a tutti a nome mio e di mio padre, Giovanni Petrali. Per vedere il video integrale della conferenza stampa di ieri clicca qui. Per restare aggiornato sui post di questo blog visita e metti il like alla pagina Facebook L’antistato, blog di Nicolò Petrali