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Antonella Grippo

6 Febbraio Feb 2018 06 febbraio 2018

La solitudine di Pamela

Ecco perché la sua morte non è "femminista".   La miserevole parodìa del femminismo , meglio nota attraverso la ragione sociale del "se non ora quando" o delle sue sottospecie, davanti al corpo smembrato di Pamela non ha emesso alcun sibilo. Non pervenuta, inoltre, l'eco, seppur debole, di opinioniste di complemento, generalmente incazzate per le "nefandezze" del maschio cattivo. C'è di più : questa volta le sgallettate (senza galloni) radical-chic si sono ben guardate dal connotare l'orrendo crimine come "femmicidio", termine che reputo obbrobrioso e segregante, ma, in ogni caso, molto frequentato dalle medesime perché deflagri, potentissima, l'indignazione quando la vittima di violenza è una donna. Insomma, su Pamela si traccheggia. Eppure, le indagini si sono incaricate, sin qui, di disvelare una vicenda che contiene risvolti di singolare turpitudine. Il corpo fatto a pezzi e cosparso di candeggina, l'asportazione del pube configurano una ferocia senza precedenti, esercitata, probabilmente, anche per occultare le tracce di uno stupro. Non basta tutto ciò perché si dispieghi lo sdegno delle fighette nostrane? Com'è che non si leva il vessillo della rabbia? Ve lo dico io. Del resto, è un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo. Per le ancelle del "femminismo a geometrie variabili", c’ è fallo e fallo. Pisello e pisello. Quello nigeriano, lo si sappia, detiene un’intrinseca ragionevolezza sociologica, persino nella sua massima e ruvida erezione animale. Non è che lo puoi decontestualizzare dalle braghe di riferimento! Vuoi mettere? Qui non parliamo della saccente protuberanza dell'impiegato del catasto di Casalpusterlengo, colpevole a prescindere. Sempre. C'è crimine e crimine : quello nigeriano, per Nostre Signore, è intriso di lirismo ancestrale. Di fremiti di guerra e povertà. Si tratta, tutt'alpiù, di un fiotto innocente di maschietà tribale. Va argomentato, discusso. Interpretato! E che madonna! Non si tratta mica del ragioniere di Avellino, delle cui incontinenze deliquenziali consta l'Opera Omnia del Lombroso! E che dire del benzinaio di Matera che, secondo il Verbo delle Erinni salottiere, andrebbe ammanettato nel momento stesso in cui s'ingrifa. Tutto il resto non fa dottrina. Men che meno, Pamela e il suo carnefice. Le "femministelle formato tessera" ossequiano liturgicamente alcune  priorità : i summit settimanali sui prodigi terapeutici dell'idratante- defaticante per contorno labbra, o i raduni circa le malefatte del CifAmmoniacal , in quanto killer di batteri da bidet. Cosa volete che sia una giovane donna barbaramente fatta a pezzi! Contrordine, compagne : per il mostro nigeriano si scomodino tutte le scienze del caso. In primis: la trivella della sociologia. Lui è un’innocenza analitica. Politically correct. Se osi obiettare, non sei trendy come la Maraini. Rischi l’anatema della Pinotti. Boldriniche omissioni ti sorvegliano. Sei fuori pure da "Dissenso Comune" e dal giro di attrici, registe, sciacqualattughe e comari varie, in guerra contro l'intero "sistema sessista", a condizione che corrisponda antropologicamente al capocantiere di Battipaglia. Nel pieno rispetto della multimazza, s'intende. Come da copione.