Blog

Antonella Grippo

25 Settembre Set 2017 22 giorni fa

L'autogoal della Boldrini

La notizia è deliziosamente crudele: le dipendenti della Camera dei Deputati non sembrano nutrire alcun entusiasmo per la " rivoluzione linguistica" di Laura. Di più : si ribellano all'imperativo che contempla la declinazione al femminile delle loro mansioni, sui cartellini imposti dalla Presidente. Paradossalmente, il famigerato "gender mainstreaming" si schianta proprio contro la protesta delle donne. Del resto, non è un mistero per alcuno che la guerra santa boldrinica  avesse, sin dai primordi, evidenziato vistosi caratteri di retroguardia. Non è a bordo della desinenza "a" che muovi  l'assalto al Cielo.  A maggior ragione, quando, rivestendo, a Montecitorio, l'incarico di Segretario,  finisci derubricata a Segretaria, con tutta la zavorra che la fattispecie lessicale evoca presso il consolidato Immaginario Italico. Ti scambiano per una  sfigata tuttofare, cui si possa demandare persino la scelta dello spray per la zona subascellare delle zanzare in volo lungo il Transatlantico. D'altra parte, la casualità biologica che ti decreta Femmina non prefigura, sic et simpliciter, una qualsivoglia tua somiglianza con la Genìa  Eletta. A meno che non si pretenda di statuire il primato razziale della Tuba di Falloppio: De Gaulle e Churchill se la cavarono anche senza. La stessa Golda Meir, d'altro canto, non ne rivendicò mai la titolarità. Parimenti, Margherita Thatcher non brandì la patonza, quale tratto distintivo nell'agire politico. Esistono complessità che non amano alloggiare nei perimetri angusti di rancidi bipolarismi : femmine contro maschi, trattoristi della Val Brembana contro forestali della Sila, cultori di Nicola Di Bari contro esegeti del Carmenconsolismo. Le diversità, semmai, reclamano l'esodo dalle prigioni asfissianti. Meritano l'uscita in mare aperto. Lo "specifico femminile", per intenderci, non può lasciarsi tumulare dentro una separatistica declinazione vocalica. Così come li lessico non deve generarsi da "procreazione assistita". Manipolante la nobile progenie del latino e del greco. Ad ogni buon conto, le gabbie e, segnatamente, quelle simboliche, riducono l'area di spettanza pubblica delle donne. Risultano essere un boomerang. Ci costringono, spesso, al gioco di rimessa. Al più autofustigante dei corporativismi. Altro che assalto al Cielo! Qui non abbiamo sfiorato neanche il sottotetto. Siamo, piuttosto, alla secessione di quella che fu, nel '900, la Stellare Utopia del Femminismo. Allo smottamento del Magnifico Sussulto Visionario delle Streghe. Sottrarre la Parola Laica e Neutra della Politica al giogo del languido, intridente "femminino" è, a questo punto, scelta ineludibile. Battaglia di civiltà. Checché ne pensi la PresidentA.