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Marco Lombardo

20 Aprile Apr 2017 20 aprile 2017

Innovation Camp per il lavoro che verrà

Lo dice il World Economic Forum: due bambini su tre di quelli che entrano ora nel ciclo scolastico, faranno un lavoro che oggi non esiste. Figurarsi chi, come me, ha figli già più avanti e in procinto di dover scegliere cosa fare della propria vita. Una volta si imboccava l'università per fare il dottore, l'avvocato, il medico, il giudice, l'insegnante o il bancario. Con la speranza magari un giorni di diventare manager. ma oggi? Ecco, appunto, bisogna cominciare a guardarsi intorno in anticipo e magari scegliere un tipo di formazione diversa. Questa mattina, per esempio, è stata presentata un'iniziativa chiamata Innovation Camp e voluta da Samsung in collaborazione con Randstad (una delle più attive agenzie di ricerca di lavoro) e Università Cattolica di Milano. L'idea è quella di accompagnare i giovani italiani (laureati, laureandi, così come diplomati, disoccupati che non abbiano ancora compiuto 30 anni), in un percorso formativo sull’innovazione per formare una nuova figura professionale - l’Innovation Designer - che unisce competenze di marketing, comunicazione e tecnologia, con il compito di portare la trasformazione digitale nei vari settori aziendali. In pratica: un ponte tra aziende e consumatori finali che intercetta i bisogni degli utenti per ottimizzare le esperienze di acquisto e fruizione, e al contempo creare nuove opportunità di business per la propria impresa. Samsung Innovation Camp trae spunto dai dati di scenario che emergono da alcuni recenti studi di mercato tra i quali “Harnessing Revolution – Creating the future workforce” di Accenture secondo i quali le 3 qualità maggiormente richieste nelle aziende italiane entro i prossimi 5 anni saranno l’abilità di cambiare e apprendere dal contesto di business, un livello adeguato di competenze tecnologiche e una elevata attitudine al cosiddetto problem solving. Sempre in questo contesto, i recenti risultati dell’indagine del Randstad Workmonitor, relativo al quarto trimestre 2016, fanno emergere che i lavoratori italiani considerano la digitalizzazione un elemento fondamentale per il successo dell’azienda in cui sono impiegati, e le competenze digitali indispensabili per restare competitivi nel mercato del lavoro. Inoltre, il 90% dei dipendenti intervistati ritiene che tutte le aziende dovrebbero sviluppare una strategia digitale. Tuttavia, due terzi dei dipendenti (67%) si sentono scarsamente qualificati in questo campo per riuscire a garantire la propria occupabilità in futuro, e soltanto un’impresa su tre dispone di personale adeguato a sviluppare una strategia digitale. Tutto quanto sopra si trasforma in un corso già online e aperto a tutti (Samsung lo metterà a disposizione anche ai propri dipendenti) ma che concretamente vale per i giovani delle categorie di cui sopra: ogni studente dell’Innovation Camp ha una piattaforma di e-learning costituita da una dashboard di lezioni e contenuti di approfondimento multimediali divisi in 7 moduli da fruire online (della durata di circa 15 ore), uniti - in una seconda fase che si terrà a metà luglio - a 23 ore di sessioni creative e interattive in aula, organizzate dall’Università Cattolica, e tenute da esperti accademici. Alla fine di ogni modulo è prevista una fase di test, utile a verificare il livello di apprendimento acquisito da ogni studente. Gli argomenti del corso toccano i temi più interessanti dello scenario digitale contemporaneo, dalle nuove prospettive di marketing digitale agli elementi di business analytics e project management, fino all’analisi di alcuni casi di successo in ambito digitale. L'obbiettivo è poi scegliere 90 studenti che avrenno accesso a una sessione finale a settembre dove dovranno mettere in pratica con un business plan finale i propri progetti e avranno accesso ad un colloquio mirato con Randstat per accedere a possibilità di stage o di contatti diretti con aziende. Sono previste sessioni di presentazione del progetto con gli studenti di alcune università italia: il 28 aprile presso l’Università Cattolica di Milano, l’Università di Foggia (26 aprile), l’Università degli Studi di Salerno a Fisciano (3 maggio), le Università La Sapienza (9 maggio) e Tor Vergata (18 maggio) di Roma, e la Federico II di Napoli (11 maggio). Le sessioni di apprendimento diretto in aula a cura dell’Università Cattolica su ““Progettare l’innovazione nelle organizzazioni” sono divise in 3 fasi: “Check up” per verificare il livello di conoscenza sui contenuti del corso da parte degli studenti; “Activate” formata da sessioni interattive con gli esperti, per stimolare la creatività e la formazione del pensiero laterale; “Co-create” con la formazione di gruppi di lavoro volti alla creazione di prodotti e servizi, e lo sviluppo di articolati project work. E alla fine gGli studenti che porteranno a termine l’intero percorso dell’Innovation Camp riceveranno un Titolo di Alta Formazione e hanno diritto a richiedere il riconoscimento fino a 3 crediti formativi universitari. Informazioni e iscrizione su www.innovationcamp.it.