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Serena Sartini

22 Giugno Giu 2017 22 giugno 2017

Il Papa tra immigrazione, corruzione e mafia

Tolleranza zero contro corrotti e mafiosi, sostegno alla legge di iniziativa popolare sugli immigrati per superare la Bossi-Fini. Papa Francesco scende in campo su due temi di stretta attualità e prende posizione, in modo chiaro e preciso, su due argomenti che gli stanno a cuore: debellare la piaga della corruzione, affrontare e superare il fenomeno dell’immigrazione. Sul primo, dopo l’annuncio di qualche giorno fa di un documento che studierebbe la possibilità di scomunica per corruzione e associazione mafiosa, il Vaticano è a lavoro per preparare una sorta di vademecum nel più ampio progetto “tolleranza zero” nei confronti di mafiosi e corrotti. “La scomunica – ha detto il card. Turkson, presidente del dicastero vaticano per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nato per volere del Papa il primo gennaio 2017 – è una misura che è appannaggio solamente del Pontefice. Per quanto ci riguarda, invece, abbiamo pensato ad un’iniziativa allargata capace di uscire dai confini italiani perché stiamo parlando di un fenomeno globale”. Per il porporato, comunque, “un cristiano che si macchia di reati del genere danneggia la Chiesa e non è in comunione con Dio”. “La corruzione è la peggiore piaga sociale – ha scritto Bergoglio nella prefazione del libro ‘Corrosione’ scritto da Turkson con il filosofo Vittorio Alberti –. Cristiani, persone di altre fedi e non credenti dobbiamo unirci per combattere questa bestemmia, questo cancro che sta logorando le nostre vite. La Chiesa non deve avere paura di purificare se stessa”. “La corruzione – ha aggiunto Francesco - è un processo di morte che dà linfa alla cultura di morte delle mafie e delle organizzazioni criminali”. Nei giorni scorsi in Vaticano si è svolto un seminario internazionale che ha visto il contributo di laici e religiosi sulla piaga della corruzione. Un evento, ha detto il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, “di portata storica”. Da Papa Francesco, ha sottolineato, il tema della corruzione viene visto in modo molto attento “perché la corruzione ruba ai poveri per dare ai ricchi. Papa Francesco ha capito benissimo che se si vuole ripristinare un sistema di uguaglianza non si può prescindere dalla lotta alla corruzione”. Nel progetto “Tolleranza zero su corruzione e mafia” sarebbero coinvolte persone di 23 Paesi, destinate ad aumentare. Il vademecum, una sorta di decalogo con i peccati che potrebbero portare alla scomunica, passerà poi al vaglio della Congregazione della Dottrina della Fede, per poi avere il placet del Papa, a cui spetta l’ultima parola. Sui social network, il Vaticano ha lanciato l’hashtag #MichelangeloForJustice. Sul tema di accoglienza e migranti, il Papa ha parlato ieri all’udienza generale, richiamando la Giornata Mondiale dei Rifugiati, sostenendo e appoggiando fortemente la campagna per la nuova legge migratoria “Ero straniero, l’umanità che fa bene”, di Caritas Italiana, Migrantes e altre organizzazioni cattoliche. La legge, che intende superare la vigente Bossi-Fini, prevede l’introduzione di canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità, è promossa da numerose istituzioni. Si dovranno raccogliere le 50mila firme necessarie per essere poi sottoposta al Parlamento. Ne sono state raccolte già oltre 20mila. Twitter: SereNere76