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Barbara Di

12 Novembre Nov 2017 11 giorni fa

I magistrati favoriscono la mafia

Quando lasciano indifesi i cittadini davanti ai soprusi. Quando costringono un cittadino ad un processo eterno per vedersi dichiarare di aver ragione. Quando non si studiano le carte di un processo e danno torto a chi ha ragione. Quando per ignoranza applicano una legge nel modo sbagliato. Quando ritardano anni una sentenza. Quando un creditore con una sentenza esecutiva ci mette altri anni per avere una minima parte dei soldi spettanti. Quando un creditore è costretto ad accettare pochi soldi, maledetti e subito per evitare un lungo e costoso processo. Quando un proprietario di una casa occupata non riesce a riottenerla. Quando non cacciano chi occupa abusivamente una casa popolare e chi ne avrebbe diritto dorme per strada. Quando nei tribunali amministrativi devi attendere anni per vedere annullare provvedimenti assurdi della burocrazia o avere un’inutile autorizzazione ingiustamente negata. Quando un cittadino è costretto a oliare la burocrazia con favori e bustarelle per non attendere anni quell’inutile autorizzazione o per non subire gli assurdi provvedimenti della burocrazia. Quando un datore di lavoro si vede annullare il licenziamento di un ladro sindacalizzato. Quando un lavoratore è costretto ad accettare una conciliazione e una buonuscita ridicola perché non ha soldi per un processo eterno. Quando un cittadino vede impunito il ladro che lo ha derubato. Quando lasciano impuniti i delinquenti perché non sono cittadini. Quando incriminano i cittadini che tentano di difendersi da soli. Quando danno pene ridicole e mai scontate a rapinatori e violentatori. Quando danno pene esemplari solo ai violentatori che finiscono sui giornali. Quando lasciano impuniti violenti devastatori che mettono a ferro e fuoco una città per ideologia. Quando non indagano sui reati che non finiscono sui giornali. Quando indagano sui reati solo per finire sui giornali. Quando si inventano i reati per finire sui giornali. Quando le assoluzioni per reati mediatici sono relegate in un trafiletto sui giornali. Quando si inventano condanne assurde per reati mediatici che finiscono puntualmente riformate in appello. Quando indagano sui politici per ideologia. Quando arrestano i politici per ideologia e poi li assolvono a elezioni passate. Quando fanno cadere i governi per impedire la riforma della giustizia. Quando fanno carriera solo per ideologia o per i processi mediatici che si sono inventati. Quando impediscono ai bravi magistrati di far carriera perché non appartengono alla corrente giusta o lavorano lontani dalle luci dei riflettori. Quando non indagano sui colleghi che delinquono. Quando non puniscono i colleghi per i loro clamorosi errori giudiziari. Quando non applicano provvedimenti disciplinari ai colleghi che meriterebbero di essere cacciati. Quando archiviano casi di scomparsa e li riaprono per trovare un cadavere in giardino solo dopo un servizio in televisione. Quando invocano l’obbligatorietà dell’azione penale solo per i reati mediatici e politici anche se sono privi di riscontro. Quando si dimenticano dell’obbligatorietà dell’azione penale quando i reati sono comuni e colpiscono i cittadini. Quando si ricordano che un mafioso è mafioso solo quando dà una testata di stampo mafioso. Quando un cittadino per avere ciò che gli spetta finisce per rivolgersi agli scagnozzi di un boss mafioso. Quando gli unici territori dove i cittadini non subiscono furti, violenze e soprusi sono quelli controllati dalla mafia. Quando i cittadini sono costretti a pagare il pizzo ai mafiosi per essere protetti. Quando non fanno l’unica cosa che dovrebbero fare: dare giustizia per proteggere loro i cittadini. Quando per colpa dei loro errori ed orrori in Italia ormai siamo tornati alla legge del più forte. Quando i magistrati non fanno il loro mestiere, la mafia vince perché è il più forte.