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Barbara Di

13 Gennaio Gen 2018 9 giorni fa

Programma del buon senso - Licenziamento libero con termini di preavviso variabili in base allo stipendio

Non se ne può più di sentire proclami elettorali senza né capo né coda né copertura economica né logica. Non se ne può più di leggere solo critiche incrociate senza soluzioni alternative. Provo a fare l’operazione inversa: le proposte elettorali ai partiti le faccio io e chi si impegna ad approvarne di più nel suo programma avrà il mio voto. La sfida è aperta a tutti gli elettori. Metto a disposizione questo blog per le vostre idee, scrivetemi su barbaradisalvo123@gmail.com e le elaboriamo insieme. Le proposte devono essere rigorosamente di buon senso, niente proclami irrealizzabili, niente sparate incostituzionali, a meno che non siano proposte di riforma della Costituzione, niente aumenti della spesa pubblica, molto graditi i tagli specifici, niente astrazioni, solo tanto senso pratico e soluzioni innovative e realizzabili. Insomma, tutto ciò di cui si vedono rare tracce nei programmi dei partiti. Le critiche costruttive con suggerimenti di modifica sono ben accette e serviranno a definire meglio ogni proposta. Due settimane prima delle elezioni si farà la classifica delle proposte più apprezzate e condivise sui social network, che saranno inviate a tutti i partiti richiedendo il loro impegno ad approvarle. La prima proposta è sulla riforma del licenziamento: PIÙ PAGHI DI STIPENDIO PIÙ SEI LIBERO DI LICENZIARE La riforma dell’art. 18 ha creato più problemi che soluzioni ed ha lasciato troppa discrezionalità ai giudici, non garantendo affatto la flessibilità necessaria ad un mondo del lavoro ingessato né la certezza del diritto imprescindibile per gli investitori. Il sistema va semplificato prendendo atto che più i lavori sono semplici, ripetitivi, più possono essere svolti quasi da chiunque. Ciò comporta una sproporzionata forza contrattuale del datore di lavoro, che può approfittarne, offrendo stipendi più bassi e imponendo condizioni e ritmi di lavoro peggiori, il tutto sotto il ricatto di un licenziamento, che può avere in questo caso limiti più stringenti. Man mano che, invece, la specializzazione aumenta, non si può impedire all’imprenditore di sostituire chi non è in grado di svolgere un certo mestiere o non lo fa con il dovuto impegno, così come di scegliere, nei casi di crisi aziendale, quali dipendenti ricadano nella riduzione del personale in basa alla produttività, anziché ai diktat del sindacalista di turno. Affinché l’imprenditore non approfitti di questo potere, non è combattendo i suoi egoismi che si ottengono dei risultati, ma agendo proprio su questi, al fine di riequilibrare la sua forza contrattuale. La maggior tutela andrebbe applicata, quindi, solo ai lavoratori con uno stipendio vicino alla soglia minima di dignità e diminuire progressivamente con l’aumento dello stipendio pagato. L’imprenditore così non potrà approfittare della sua posizione e dovrà effettuare fin dall’inizio una chiara scelta tra stipendi elargiti e libertà di licenziamento. La proposta è di parametrare, con semplici tabelle, le mensilità di preavviso dovute in modo inversamente proporzionale allo stipendio, con una sorta di pagamento anticipato della libertà di licenziamento, così che i lavoratori più tutelati siano quelli più deboli e meno pagati, e viceversa. Oggi accade l'esatto contrario. L’imprenditore avrebbe così anche una previsione certa e a breve termine dei costi delle sue scelte aziendali, manna dal cielo per gli investitori. Se, d’altronde, è interesse dello Stato sia che tutti i suoi membri lavorino, sia che abbiano i mezzi di sostentamento necessari quando perdono il lavoro, in questo modo, anziché dover attendere i tempi lunghi e la discrezionalità della giustizia italiana, avrebbero fin dal licenziamento una congrua somma a disposizione per il tempo occorrente a cercare un’altra occupazione. Peraltro, potrebbe rivelarsi molto utile in tal senso che sia l’imprenditore ad attivarsi per cercare un altro impiego al licenziato, magari affidandolo a sue spese per un certo tempo alle agenzie specializzate, meglio ancora garantendogli una riduzione delle mensilità di preavviso in caso di successo nella ricerca. Attendo vostri commenti e suggerimenti.