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Emanuele Ricucci

16 Novembre Nov 2018 16 novembre 2018

Ecco chi ha sfidato l'Isis per raccontare la verità

In bilico sulla bocca dell’inferno, basta poco per bruciare. Tra pallottole e pulsazioni, nella corsa, fuggendo dalle botte di mortaio che cadono vicino, troppo vicino alla videocamera, mentre senti fischiare i colpi di Ak-47 che ti puntano. Nel cuore del dramma di un Occidente in piena crisi di nervi, in ogni momento sotto attacco. Nel ventre della battaglia, faccia a faccia col nemico, il più oscuro, bestiale, internazionale orrore possibile. Bastano quattro lettere, oggi, per evocare il male: Isis. Due inviati di guerra nel rito del fuoco, in trincea, nel sangue dei Cristiani massacrati in Siria e alla nascita dello Stato Islamico. Toni Capuozzo, uno dei volti più noti e amati del giornalismo televisivo, vicedirettore del TG5 e inviato di guerra, e Gian Micalessin, editorialista e cronista bellico de Il Giornale, diventano un fumetto per Signs Publishing, giovane e già grande realtà editoriale, capace di raccontare il presente scavando oltre la parola, affacciandosi nella modernità comunicativa, oltre i confini del giornalismo, per approdare al giornalismo grafico. Vedere, leggere, sentire. Un modo nuovo di immaginare e comprendere la realtà. «La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato» (testi di Toni Capuozzo, disegni di Armando Miron Polacco, 96 pagine a colori, euro 20), la prima, autentica opera completamente italiana di Graphic Journalism realizzata dalla linea di combattimento. Toni Capuozzo firma un libro a fumetti dedicato alla nascita dell’Isis e dell’attuale terrorismo islamista. Ecco così svelata, fin dalla caduta di Saddam Hussein in Iraq, la nascita del terrore in nome di Allah. Gian Micalessin, invece, è il protagonista di «Sangue di Siria. L’assedio di Maaloula e la caccia ai cristiani» (testi di Gian Micalessin, disegni di Adriano Fruch, 96 pagine a colori, Euro 20). Un racconto in primissima linea della crisi siriana e di cosa significhi stare dalla parte dei “cattivi” filo-governativi, sullo sfondo della battaglia di Maaloula (la perla cristiana caduta in mano jihadista), del sostegno militare al presidente Bashar Al-Assad contro il terrore delle bandiere nere del Califfato. L’opera è impreziosita da foto inedite di Micalessin inserite all’interno delle tavole disegnate e da numerosi articoli e appunti di guerra provenienti dal fronte siriano. Signs Publishing percorre una via nuova, in tempi di arte della fantasia, tra ricostruzioni ideologiche del presente e di fake news, quella dell'essere immagine per andare oltre, essere realtà per andare oltre la narrazione, per amplificare la potenza delle parole, dei significati, per un’esperienza culturale unica.