25 aprile, Lega: "Niente Bella ciao"

25 aprile, Lega: &quot;Niente <em>Bella ciao</em>&quot;
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22 Aprile Apr 2010 22 aprile 2010

Il sindaco di Mogliano, nel trevigiano, ha vietato alla banda comunale di intonare Bella ciao per la Liberazione. La colonna sonora sarà la Canzone del Piave. Proteste dell'Anpi

Treviso - Il sindaco leghista di Mogliano Giovanni Azzolini ha vietato alla banda comunale di intonare Bella ciao in occasione della celebrazione per la Liberazione disponendo che sia la Canzone del Piave la vera colonna sonora della giornata. "La banda - spiega il sindaco - deve eseguire brani istituzionali e Bella Ciao non lo è, non rientra tra gli inni nazionali. L’Anpi ha poco da protestare". L’associazione partigiani in realtà non mette in discussione, come indicano i quotidiani locali, il mormorio del Piave ma, sottolinea Maurizio Beggio presidente dell’Ampi di Mogliano "è giusto che si suoni anche Bella ciao che è una canzone di tutti". "Il Piave è il fiume sacro alla Patria - taglia corto Azzolini - e siamo a Mogliano da dove è partita la Terza Armata che ha riconquistato l’Italia sempre in segno di libertà".

Cgil: "La cantiamo noi"
Scende in campo la Cgil veneta nella "disfida" che riguarda l’esclusione di "Bella Ciao" dal repertorio del 25 aprile a Mogliano. In aperta contestazione con il sindaco leghista Azzolini, il sindacato annuncia che domenica sarà in piazza a Mogliano per cantare con quanti vorranno la celebre canzone dei partigiani. "In tutta Italia, per la festa del 25 aprile, le bande comunali hanno in repertorio ’bella ciaò, la canzone in cui si riconoscono tutti i protagonisti della resistenza" afferma la Cgil del Veneto. "Ora - prosegue - apprendiamo che la sua esecuzione è cosa quanto meno complicata nel comune di Mogliano Veneto dove, spiega il sindaco Azzolini, è necessaria una ’richiesta ufficialè perchè la banda la possa suonare". Quanto alla scelta della Canzone del Piave, perorata dal sindaco, la Cgil osserva che è "certamente prestigiosa ma legata a un fatto storico (la prima guerra mondiale) che non ha niente a che vedere con la festa della Liberazione". "Non è che forse - chiede la Cgil - il ’politicizzatò sia lui, Azzolini, con le sue pretese di piegare la storia, oltre che la ragione e il buon senso, ai suoi propagandismi di bassa lega? Per quanto ci riguarda, saremo con tutti coloro che, anche nella piazza di Mogliano, il 25 aprile canteranno ’bella ciaò, canzone della Resistenza".

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