Autostrade e tangenziali milanesi
Ecco tutti gli aumenti dei pedaggi

Autostrade e tangenziali milanesi<br />
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2 Luglio Lug 2010 02 luglio 2010

Dieci centesimi in più alle barriere di Terrazzano e Sesto San Giovanni e nelle tratte da Brescia Ovest, Bergamo e Lodi. Invariate Pavia e Piacenza

Dieci centesimi in più per chi arriva da Bergamo, Brescia e Lodi. E dieci centesimi in più per chi esce ai caselli di Terrazzano e Sesto San Giovanni sul sistema delle tangenziali milanesi.
Sono questi gli aumenti entrati in vigore per le centinaia di migliaia di persone che gravitano intorno al sistema autostradale e dei raccordi milanesi. I rincari per i veicoli che percorrono autostrade e tangenziali sono stati applicati dai gestori delle tratte - nel primo caso la società Autostrade per l’Italia, nel secondo caso la Milano Serravalle - per effetto dell’aumento del canone di concessione deciso da Anas spa, come previsto dal decreto del 31 maggio scorso. "I maggiori introiti - ci tengono a precisare in coro i gestori - andranno interamente ad Anas".
Le tariffe autostradali a carico degli utenti, comunque, in generale subiscono un incremento di un millesimo di euro a chilometro per i veicoli di classe A (automobili e moto) e di 3 millesimi per i veicoli di classe 3,4 e 5 (mezzi pesanti e tir).
Ma come si traduce questa previsione generale per chi viaggia sulle nostre strade? Lo calcola Autostrade per l’Italia: un automobilista che percorre il tratto Milano est-Brescia ovest il pedaggio era 5 euro e 20, e ora è 5 e 30. Per Bergamo si è passati da 2 euro e 70 a 2 euro e 80. Nessuna variazione per i pavesi che si recano a Milano - il tratto Milano ovest-Bereguardo. Aumenta di 10 centesimi, anche il pedaggio fra Milano sud e Lodi: da 1 euro e 80 a 1 euro e 90. Nessun ritocco, invece, per il gioco degli arrotondamenti, fra Milano sud e Piacenza Nord.
Per quanto riguarda il collegamento autostradale con i centri a nord di Milano (Varese, Como, Lecco), trattandosi di un sistema aperto, il pagamento è legato all’uscita dal casello e non al numero di chilometri percorsi. In questo senso, per i veicoli di classe A, non ci sono variazioni nei pedaggi di Como Grandate (un euro e 80), Fino Mornasco (60 centesimi), Lainate (60 centesimi) e Milano nord (1 euro e 40 centesimi).
Cambia qualcosa, invece, nel sistema misto delle tangenziali. Chi esce alle barriere di Terrazzano e Sesto San Giovanni dovrà sborsare 10 centesimi in più: da 2 euro e 40 a 2 euro e 50 a Terrazzano, da un euro e 60 a un euro e 70 a Sesto San Giovanni. Per quel che riguarda il casello di Milano ovest invece, nessuna variazione che competa alla Milano-Serravalle. Gli aumenti saranno legati all’incremento generale delle tariffe sulla rete autostradale - a seconda del casello di entrata. Nel bilancio della Milano-Serravalle si legge che Milano ovest rende in un anno 39 milioni, Terrazzano 21 milioni e mezzo, la tangenziale Est 27 milioni e mezzo con 11 milioni e mezzo per Vimercate, mentre nella tangenziale Nord Sesto San Giovanni vale poco meno di 20 milioni e Monza circa 7 milioni.
Legati all’adeguamento del canone di concessione (i millesimi a chilometro) e non alla bretella che porta a Malpensa, sono anche i ritocchi che interessano i tratti Ghisolfa-Marcallo e Milano Tangenziale-Marcallo. Per Milano Ghisolfa-Marcallo, anzi, le auto continuano a pagare 2 euro. Sono le altre classi (salvo la B) ad aumentare di 10 centesimi. Il tratto Milano Tangenziale-Marcallo aumenta di 10 centesimi per automobili e moto, di 20 centesimi per le classi 3, e di 10 per classi 4 e 5.

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