Fuori carreggiata per una lepre, condannata l'autostrada

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23 Giugno Giu 2011 23 giugno 2011

Scarsa manutenzione e per il tribunale la Milano-Serravalle deve risarcire un'automobilista con 37mila euro

Un'automobilista genovese che nel maggio 2002 percorreva l'autostrada A7 Genova-Milano, giunta all'altezza di Tortona, all'improvviso si trovò davanti una lepre e finì fuori strada rimanendo gravemente ferita.
Per quell'incidente il tribunale civile di Tortona ha condannato la Milano-Serravalle-Milano Tangenziali Spa a risarcirle il danno patrimoniale e non: 37mila euro oltre alla rivalutazione monetaria e gli interessi maturati.
Secondo il giudice, la presenza della lepre sulla sede autostradale sarebbe dipesa da una inefficiente e scarsa manutenzione dei presidi che devono isolare l'autostrada anche per impedire che animali selvatici possano avere facile accesso sulla sede stradale per evitare incidenti.
Gli avvocati Ersilio Gavino e Davide D'Eugenio del foro di Genova che hanno assistito la donna nella causa civile, avevano sottolineato che la rete che delimitava la carreggiata, oltre a essere gravemente usurata e, di conseguenza inutile, era anche priva del basamento di cemento necessario per impedire l'accesso agli animali selvatici, anche di grandi dimensioni.
I due legali genovesi avevano anche sostenuto che l'autostrada, pur trovandosi in posizione sopraelevata rispetto alla campagna circostante, in quel tratto era sprovvista di guard-rail. L'auto condotta dalla donna, in seguito allo sbandamento, dopo aver investito la lepre, aveva compiuto alcuni giri su se stessa e si era ribaltata nel declivio laterale.
L'automobilista riportò trauma cranico, la frattura di quattro costole e contusioni varie mentre l'auto fu distrutta.

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