Le «7 sorelle» dell'Italcalcio tornano a spendere all'estero

Le «7 sorelle» dell'Italcalcio tornano a spendere all'estero
3 Agosto Ago 2013 03 agosto 2013

Higuain, Tevez, Mario Gomez ma anche Strootman e Felipe Anderson. Non è più il campionato più bello del mondo, però attira di nuovo i talenti

Manca ancora un mese alla fine del mercato, ma le cifre sono già indicative. Le big italiane sono tornate prepotentemente ad investire all'estero, come non accadeva da almeno 13 anni. Al 31 di luglio, infatti, i dati dicono che le nuove "sette sorelle" Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli (che prende il posto del Parma nella definizione di inizio anni 2000 ndr) e Roma, hanno già speso 160 milioni di euro per acquisti dall'estero. Un'enormità, considerando appunto che mancano ancora tantissimi giorni alla chiusura del calciomercato e che quasi tutte, soprattutto Milan e Inter, piazzeranno altri colpi da qui al 2 settembre. Facile intuire che si sfonderà quota 200 milioni, tutti spesi per giocatori che non hanno mai giocato nel nostro campionato.

DOPO 13 ANNI ANCORA AL TOP

E una tal cifra non veniva investita nel mercato europeo dai nostri top club dall'estate del 2000, quella in cui arrivarono giocatori del calibro di Trezeguet, Emerson, Samuel, Claudio Lopez, Nuno Gomes, Redondo, solo per citarne alcuni. La Serie A, a quel tempo, aveva grande appeal, attirava sia campioni affermati che giocatori pronti a sbocciare, come Julio Cruz a Bologna o Mauro German Camoranesi a Verona. Il nostro era il più bello e ricco campionato d'Europa. Invidiato da tutti. Facile intuire che, per svariati motivi non sia più così, ma quest'anno, mai come nel recente passato, le nostre squadre più blasonate sono andate a bussare alla porta dei grandi club europei per ottenere giocatori di fama e spessore, che possono ridare visibilità al nostro torneo.

I NOMI DEL RILANCIO

I fiori all'occhiello li hanno piazzati Juventus, con Tevez dal Manchester City, Napoli, con Higuain dal Real Madrid e Fiorentina, con Mario Gomez dal Bayern Monaco. Ma anche la Roma con Strootman o la Lazio con Felipe Anderson, hanno dimostrato di aver la meglio su altre concorrenti di prestigio, riuscendo a portare nella Capitale giocatori ricercati e trattati anche dalle big. Senza poi dimenticare parametri zero di indubbio valore come Llorente, Maicon o Novaretti. Insomma, le nostre società hanno messo le basi per un possibile rilancio, anche a livello di immagine, della Serie A, grazie anche alle cessioni a peso d'oro dei vari Cavani, Jovetic e Marquinhos. Il Napoli è sicuramente la società che ha investito di più, spendendo oltre 70 milioni per Higuain, Mertens, Callejon, Albiol e Rafael. E potrebbe non esser finita qui, visto che ballano i nomi di Jackson Martinez e Gonalons.

CONFRONTO CON IL PASSATO

Forse è presto per dire che tutto questo servirà a riportare in alto i nostri club in Europa e a ridare luce ad un campionato che negli ultimi anni è stato prevaricato da Premier League, Liga Spagnola e Bundesliga, ma sicuramente un'inversione di rotta c'è stata. Esclusa l'estate 2011, dove vennero spesi 162 milioni, di cui 70 solo dalla Roma con Osvaldo, Lamela, Stekelenburg, Gago, Pjanic, Kjaer e Bojan, infatti, questa è già l'estate dove si è investito di più nel mercato estero degli ultimi 13 anni. Nelle scorse sessioni estive, infatti, si investiva molto di più in Italia, magari puntando su giocatori che avevano fatto bene in società minori, ma già rodati nella nostra massima Serie, gente ad esempio come Pazzini, Bonucci o Quagliarella. Quest'anno sono tornati ad allargarsi le frontiere e gli orizzonti. E il fascino è sicuramente aumentato. E allora spazio agli Higuain e ai Gomez, e anche a chi altro arriverà a ridar lustro a quello che una decina di stagioni fa era il campionato più ambito d'Europa.

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