Autostrade, canone Rai e tasse: una raffica di aumenti per il 2014

Autostrade, canone Rai e tasse: una raffica di aumenti per il 2014
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1 Gennaio Gen 2014 01 gennaio 2014

Autostrade, carburanti, canone Rai, tasse vecchie e nuove: il nuovo anno si apre con una serie di rincari e scadenze fiscali che pesano sul portafogli degli italiani

Il nuovo anno inizia e a festeggiare non è di certo il portafogli. Con il 2014 arriva infatti una raffica di aumenti e scadenze fiscali.

La prima stangata arriva al casello: sono aumentate le tariffe autostradali, come stabilito dai decreti dei ministri Maurizio Lupi e Fabrizio Saccomanni. "L’incremento medio è pari a circa il 3,9%, contro una media del richiesto dalle stesse società pari al 4,8%", spiegano dal Ministero delle infrastrutture, "La riduzione deriva dall’esigenza di attenuare l’impatto degli incrementi tariffari sull’utenza in un periodo di perdurante crisi economica. A fronte di alcuni incrementi molto significativi spettanti ad alcuni concessionari sono stati corrisposti aumenti tariffari inferiori da compensare in sede di futuro aggiornamento quinquennale dei piani finanziari. La riduzione stabilita determina un risparmio per l’utenza quantificabile in circa 50 milioni di euro annui. Infine, incrementi lievemente superiori alla media sono stati comunque riconosciuti a quei concessionari impegnati nella realizzazione di opere di rilevante interesse per lo sviluppo del paese".

Secondo l’Osservatorio Nazionale sulle Liberalizzazioni dei Trasporti (Onlit) si tratta di "aumenti ingiustificati" che giungono "nel consueto caos dei provvedimenti di fine anno". Rialzi che, tra l'altro, sono "spesso a due cifre, come nel caso della Torino-Aosta (+15%) o della Venezia-Trieste (+12,9%)". E che si aggiungono ai rincari dei carburanti, i cui prezzi si confermano al rialzo: la benzina chiude il 2013 a 1,813 euro/litro (+0,2 centesimi), il diesel a 1,744 euro/litro (+0,2 centesimi). Fermo il Gpl Eni a 0,906 euro/litro, come pure il metano a 0,992 euro/kg.

Entro domani, poi, si possono regolarizzare le tasse (Irpef e imposte sui beni detenuti all'estero) non versate a dicembre. Dovrà essere inoltre pagato l'acconto Irap e quellodell’addizionale Irpef del 25% sulla "produzione e vendita di materiale pornografico o di incitamento alla violenza" (la cosiddetta porno tax o tassa etica), relativa all’anno 2013. Per i soggetti Ires la scadenza è invece il 9 gennaio. Scadenze anche per i proprietari di immobili che affittano i propri appartamenti: entro domani chi ha scelto la "cedolare secca" potrà regolarizzare il versamento che scadeva a dicembre. Gli altri dovranno invece versare l’imposta di registro sui contratti entro il 30 gennaio.

Venerdì 10 gennaio le imprese che hanno optato per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (previsto dalla legge Finanziaria del 2001) dovranno comunicare all’Agenzia delle entrate i dati contabili delle operazioni effettuate nell’ultimo trimestre, mentre entro il 15 gennaio gli eredi delle persone decedute dopo il 16 febbraio del 2013 (che abbiano presentato la dichiarazione dei redditi per conto del defunto) dovranno versare il saldo dell’Irpef con la maggiorazione dello 0,40%. Stessa scadenza e stesse modalità a carico degli eredi anche per quello che riguarda il versamento del saldo dell’Irap, dell’Iva, del contributo di solidarietà, dell’imposta sugli immobili e delle attività finanziarie detenute all’estero dal defunto.

Il 16 gennaio scatta invece l’ultima finestra per il versamento della Tobin tax (l’imposta sulle transazioni finanziarie). La scadenza riguarda non solo le banche, le società fiduciarie o le imprese d’investimento, ma anche i contribuenti individuali che abbiano effettuato transazioni finanziarie senza l’intervento di intermediari o notai. Il 30 gennaio infine, è l’ultima data utile per i titolari di abbonamento alla radio e alla tv, per versare il canone annuale o della rata trimestrale o semestrale.

Intanto, sul fronte tariffe, gli aumenti colpiranno, oltre le autostrade, i servizi postali, i trasporti locali, i rifiuti e persino caffè, snack e bibite dei distributori automatici. Dal primo gennaio le tariffe dell’energia elettrica registreranno un incremento dello 0,7%, mentre quelle del gas resteranno invariate.

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