Renzi approva la tassa sul condizionatore, 200 euro sottratte alle famiglie

Renzi approva la tassa sul condizionatore, 200 euro sottratte alle famiglie
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23 Luglio Lug 2015 23 luglio 2015

La norma riguarda gli impianti con potenza nominale utile superiore ai 12kw. Ma le associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra

"E io pago!", è proprio il caso di dirlo. Una nuova tassa peserà sul portafogli delle famiglie italiane: quella sull'aria condizionata.

A prevedere l'introduzione dell'imposta è una direttiva europea sulle emissioni di anidride carbonica che riguarda gli impianti con potenza nominale utile superiore ai 12kw, ossia quelli che servono a raffreddare ambienti oltre i 160 metri quadrati. Ad annunciarlo sono Federconsumatori e Adusbef, che stimano il costo che ogni famiglia dovrà sostenere in circa 200 euro. "Sono arrivati a tassare anche l'aria", affermano in una nota le associazioni.

La direttiva obbliga i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre controlli dei condizionatori ogni quattro anni. Sono previste delle multe salate per chi non è in regola: dai 500 ai 3mila euro.

Per il rilascio del libretto e del primo bollino per i condizionatori Federconsumatori e Adusbef stima una spesa di 180 - 220 euro, che salgono a circa 300 se i condizionatori in casa sono più di uno.

A questi costi si aggiungono le ricadute indirette perchè il prelievo sui condizionatori negli esercizi commerciali, nei ristoranti, negli studi di professionisti rischia di ripercuotersi sulle tasche dei cittadini. Le due associazioni si dicono "pronte, in sede europea ed anche in ambito nazionale, a mettere in campo tutti gli strumenti per la cancellazione di tale obolo".

"L'Europa dei balzelli e delle tasse ha trasformato in dura realtà quella che sembrava soltanto fantasia: tassare l'aria". Ad affermarlo è Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera. "Il governo italiano deve impugnare subito la direttiva Ue, rivelata dalle associazioni dei consumatori, che prevede di tassare i proprietari dei climatizzatori. Renzi farà bene a evitare di nascondersi dietro l'Europa - prosegue la Gelmini - per imporre una tassa non so se più ingiusta o più ridicola. Se lo scopo della direttiva Ue è di assicurare che l'uso dei condizionatori non provochi inquinamento e surriscaldamento atmosferico, si può accettare. Ma colpevolizzare i proprietari dei condizionatori o considerare un privilegio disporre di aria condizionata per difendersi dal calore è un vero e proprio sopruso. Gli ospedali dovranno pagare la tassa perchè difendono i malati e i cardiopatici dal calore infernale dell'estate. L'Europa degli editti e delle direttive folli come questa è il miglior alleato dell'antieuropeismo. I più accaniti antieuropeisti siedono proprio a Bruxelles. Ma l'Italia, e i Paesi mediterranei, cioè quelli più colpiti dalle ondate di calore - conclude - non possono accettare passivamente questi soprusi".

"Renzi obbedisce a Bruxelles, arriva la 'tassa sui condizionatorì. Ci vorranno libretto e bollino per gli impianti ad aria condizionata, secondo Federconsumatori saranno 200 euro in più a famiglia. Prima tassano il pellet da riscaldamento, ora l'aria fresca. Ovviamente la Lega si opporrà in ogni maniera ma... questi al governo secondo voi sono normali???". A scriverlo su Facebook è il leader della Lega, Matteo Salvini.

Un post a cui replica il senatore Pd Andrea Marcucci: "Aspetto con ansia la prossima bufala di Salvini. Tassa sulle cavallette, sui ghiaccioli? La Lega soffre il caldo. #statefreschi".

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