Come sarà l'uomo fra tremila anni? Ecco la teoria degli scienziati

Come sarà l'uomo fra tremila anni? Ecco la  teoria degli scienziati
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14 Gennaio Gen 2016 14 gennaio 2016

Un paleoantropologo ha ipotizzato alcune evoluzioni umane in relazione all'habitat in cui saremo costretti a vivere

Quale futuro attende il genere umano non è dato saperlo, ma uno scienziato ha teorizzato come sarà il corpo umano e come si evolverà.

Secondo il paleoantropologo Matthew Skinner, professore dell'Università di Kent, il futuro del corpo umano dipenderà a seconda dell'habitat in cui si troverà a vivere. L'uomo del 5000 svilupperà mani e piedi palmati e addirittura una membrana nittitante, ovvero una terza palpebra trasparente che può essere calata sopra l'occhio per proteggerlo ed idratarlo mantenendo senza ridurre la visibilità. Questa evoluzione varrà solo se dovessimo trovarci a vivere in un mondo acquatico.

Se invece dovessimo essere costretti a colonizzare un altro pianeta viaggiando nello spazio dovremmo adattar le nostre abitudine alimentari, consumando probabilmente cibo liquido o piccolo pillole che andrebbero a sostituire i pasti. I denti, quindi, diventarenno più piccoli, in quanto verrebbero utilizzati di meno, e la mascella potrebbe rimpicciolirsi.

Non solo acqua e spazio, ma c'è il rischio di dover affrontare un'era glaciale. Per adattarci alla bassissime temperature la nostra pelle diventerebbe molto più chiara. Peli e capelli diventerebbero più folti per riparaci e proteggerci dal freddo. La conclusione dello scienziato arriva a sostenere che non importa cosa accadrà al mondo, comunque l'uomo cercherà sempre di evolversi per sopravvivere.

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