Commemora i caduti della Rsi e l'Anpi chiama i vigili

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2 Novembre Nov 2016 02 novembre 2016

Al cimitero di Venaria un cittadino aveva posto una corona di fiori per i caduti della Rsi. Ma interviene l'Anpi che chiama i vigili urbani: "Apologia di reato"

"Assolutamente no. Non mi pare che alcun presidente della Repubblica italiana abbia dedicato una festa nazionale al fascismo o a chi ha perso la vita per difendere quegli ideali". Ha risposto così il sindaco grillino di Venaria (Torino), Roberto Falcone, a un cittadino che aveva chiesto che il Comune dedicasse una targa nel cimitero "a perenne ricordo dei combattenti venariesi della Rsi, fucilati nel 1945 durante la Guerra Civile".

Gaetano Cuttaia ha 57 anni ed è il coordinatore locale del "Comitato Onoranze Continuità Ideale", oltre ad essere un attivista di CasaPound. Ieri, in occasione della festività, si è recato al cimitero monumentale ed ha deposto una corona di fiori alla base della croce. Il messaggio lasciato scritto sul nastro tricolore, scrive La Stampa, era chiarissimo: "Ai martiri venariesi della Rsi".

I fiori per la Rsi

I fiori per i caduti della Repubblica Sociale non sono piaciuti alla sezione locale dell'Anpi. Forse non sono andati giù nemmeno i volantini con il simbolo della Rsi e i nomi dei caduti durante il conflitto civile italiano. "Dopo più di 70 anni, sarebbe un grande gesto di civiltà deporre le armi dell’odio e lasciare per sempre alle spalle un’epoca piena di dolore e di sangue", aveva scritto Cuttaia al sindaco. Inascoltato.

Anzi. Ora se la vedrà brutta. "Non si possono esporre i simboli della Rsi perché è apologia di reato – ha detto Fabio Scibetta, iscritto all’Anpi -. E poi un mazzo di fiori proprio vicino al mausoleo che ricorda i caduti partigiani, è davvero brutto". Così ha alzato il telefono e ha denunciato a vigili urbani il blitz di Cuttaia. Come scrive sempre La Stampa, la polizia locale si è recata sul posto e ha sequestrato sia i fiori che i volantini. "È un fatto gravissimo che non deve passare inosservato", ha aggiunto Annibale Pitta, il presidente dell’Anpi di Venaria. Ancora più duro il sindaco Cuttaia: "I militari della Rsi sono morti per la loro causa, che non era quella condivisa dalla maggior parte della gente, nemmeno dopo la guerra. I valori di chi ha sacrificato la propria vita per la Resistenza devono essere salvaguardati e trasmessi".

Dopo 70 anni la guerra civile non sembra ancora finita.

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