Se Anpi e Pd istigano i cittadini a violare la legge contro la destra

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5 Novembre Nov 2016 05 novembre 2016

Stasera a Pavia il corteo delle destre per ricordare un caduto. E Anpi e Pd organizzano una contro-manifestazione illegale

"Fermate il corteo fascista", è il grido di battaglia che unisce Anpi, Rifondazione Comunista, Pd, Sel, Arci, Udu, Arcigay e chi più ne ha più ne metta. Tutti pronti a scendere in piazza (illegalmente) per impedire ai movimenti di destra di commemorare un morto.

Il ricordo di Emanuele Zilli

A Pavia ormai da anni la destra si ritrova il 5 novembre per celebrare il ricordo di Emanuele Zilli, un "camerata" morto in circostanze poco chiare in un incidente stradale nel lontano 1973. Militante del Msi, si candidò anche alle elezioni comunali. Poi, scrive l'associazione Recordari, "ha pagato con la propria vita gli scontri politici degli anni settanta".

Quella in programma stasera è un'occasione di ritrovo per militanti di CasaPound a Forza Nuova (e non solo). Sigle che solo a nominarle fan venire l'orticaria alla sinistra. E infatti contro la "marcia paramilitare" e il "corteo nazifascista" si sono schierate tutte le associazioni sopra citate, in particolare l'Anpi e il Pd. I partigiani hanno chiesto alle autorità di "vietare l'uso di spazi pubblici" a chi si richiama "con orgoglio alla mai sopita origine squadrista"; la deputata democratica Chiara Scuvera, invece, ha presentato un'interrogazione al ministro Alfano per ostacolare "manifestazioni usuali del disciolto partito fascista". E lo stesso ha fatto l'on. Franco Bordo (Sel). Secondo gli antifascisti, prefetto e questore non avrebbero dovuto concedere la piazza alle organizzazioni di destra, negando il legittimo diritto a manifestare liberamente. E così hanno organizzato un presidio per "impedire fisicamente il passaggio ai nazifascisti". Legittimo pure dissentire, per carità. Ma c'è un problema.

L'opposizione di Anpi e Pd

La questura infatti ha regolarmente autorizzato il corteo per Emanuele Zill assegnando un percorso prestabilito. Mentre ha negato all'Anpi la piazza che aveva prescelto per il ritrovo antifascista. Il motivo? Il raduno di destra si concluderà a Borgo Ticino ed è proprio lì che la sinistra intende ritrovarsi. Due schieramenti così vicini creerebbero ovvi problemi di ordine pubblico. Perciò la questura ha negato piazza Ghinaglia all'Anpi, concedendo la più lontana piazza Italia.

L'Anpi (senza senso di responsabilità) ha puntato i piedi e da giorni invita la cittadinanza a presentarsi comunque in piazza Ghinaglia. Inutile ricordare che le manifestazioni non autorizzate sono punite dalla legge e chi vi partecipa rischia di pescare scontri e inevitabili denunce. Chissà se lo sa l'assessore alle Politiche Sociali di Pavia, Alice Moggi: "Io ci sarò come sempre", scrive infatti su Facebook. Di sicuro la sua presenza, insieme a quella dell'on. Scuvera e dell'Anpi, darà maggior peso istituzionale ad un raduno illegale. Ed anche un po' irresponsabile.

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