L'uomo aveva un osso nel pene, sparito per la monogamia

L'uomo aveva un osso nel pene, sparito per la monogamia
14 Dicembre Dic 2016 14 dicembre 2016

Secondo uno studio di ricercatori britannici, l'uomo aveva un osso nel pene che aiutava a mantenere più a lungo l'erezione in una situazione di competizione sessuale

Nel pene umano si celava un osso, poi scomparso a causa dell'evoluzione.

La notizia è ripresa da uno studio pubblicato dai ricercatori Matilda Brindle e Cristopher Opie dello University College di Londra sulla prestigiosa Proceedings of Royal Society B. L'osso presente nel membro maschile è detto baculum ed è ancora presente in molti primati più strettamente imparentati con l'uomo, come lo scimpanzè e il bonobo.

Curiosamente, quest'osso sarebbe scomparso a causa della monogamia. Il baculum infatti rappresentava un aiuto per l'uomo nella competizione riproduttiva, aiutandolo a fecondare il maggior numero di donne possibile. L'osso ovviamente facilitava un'erezione più duratura.

Secondo i dati statistici raccolti dai ricercatori, lo studio del baculum ha dimostrato un legame fra la presenza di questo osso e la durata dei rapporti sessuali in diversi animali. La ricerca suggerisce infatti che questo tipo di osso diventi fondamentale solo negli animali in cui più forte è la competizione sessuale: un accoppiamento più lungo garantisce infatti maggiori garanzie di "successo".

L'uomo però, avendo sviluppato abitudini tendenzialmente monogame, ha perso questa esigenza. O così almeno ha "stabilito" l'evoluzione.

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