La natura come amica

23 Febbraio Feb 2017 23 febbraio 2017

Negli ultimi due decenni, da quando la fitoterapia ha cominciato ad avere un seguito e un consenso sempre maggiori e, di conseguenza, una fetta di mercato sempre più ampia, sono state coniate varie definizioni: medicina dolce, medicina verde, medicina naturale, medicina integrata, medicina non convenzionale. In realtà, con il termine fitoterapia si intende l'uso terapeutico delle piante medicinali che hanno il compito di recuperare e conservare quella condizione di armonia che è lo stato di salute dell'uomo. Oggi tratteremo del gonfiore, un disturbo che appare dopo l'inverno. È una patologia molto diffusa nei Paesi occidentali, tanto da rappresentare quasi la metà dei motivi per cui ci si rivolge a un gastroenterologo; è, infatti, il disturbo intestinale più frequente. Colpisce soprattutto le donne con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini.

Generalmente c'è assenza di alterazione organiche; infatti, se si eseguono esami o altre indagini, solitamente non si riscontra alcuna anomalia. Sembra che si tratti essenzialmente di una condizione in cui è presente un'alterata ed esaltata percezione dei normali eventi fisiologici che avvengono nell'intestino in risposta, per esempio, all'ingestione di cibo, allo squilibrio della flora intestinale, allo stress. Una cura per combattere il gonfiore è la seguente tisana così composta: anice semi g 10, finocchio semi g 40, camomilla romana fiori g 40, passiflora g 30, biancospino g 40, valeriana radice gr 15. Preparazione: prendere un cucchiaio di miscela e mettere in infusione in 200 cc. di acqua calda per 10 minuti; poi colare e bere 2 volte al giorno dopo i pasti principali. Alla tisana aggiungere due capsule vegetali (una a pranzo e una a cena) di thè verde estratto secco e rodiola rosea, una radice ricca di principi attivi che aiutano a diminuire lo stress. La cura si completa con gocce drenanti per la linfa che è causa del gonfiore. Le gocce drenanti devono essere composte da ippocastano ml 15, rusco ml 10, castanea vesca ml 10, meliloto ml 15, yucca ml 50; il composto deve essere assunto prima di pranzo e prima di cena,15 gocce per volta. Con questa cura il gonfiore si attenua rapidamente. In caso di aerofagia si consiglia di assumere anche qualche capsula di carbone vegetale, però soltanto per un breve tempo. Naturalmente il tutto deve essere accompagnato da un regime alimentare corretto e da un'abbondante assunzione di liquidi e integrato da fermenti lattici mirati per l'equilibrio della flora intestinale.

*Farmacista esperta in Fitoterapia

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