Leicester, esonerato Claudio Ranieri

Leicester, esonerato Claudio Ranieri
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23 Febbraio Feb 2017 23 febbraio 2017

Il tecnico italiano del Leicester campione d'Inghilterra è stato cacciato. Claudio Ranieri paga i pessimi risultati di quest'anno, con appena 21 punti in classifica, uno sopra la zona retrocessione

Anche le favole più belle finiscono. E quella del Leicester campione d'Inghilterra sicuramente è stata una bellissima favola. Ma è finita. Il club delle Foxes, tristemente sprofondato nei bassifondi della Premier League, ha esonerato Claudio Ranieri. Sì, proprio lui, l'uomo che aveva reso possibile l'impresa, portando al titolo una squadra di provincia che non aveva mai fatto parte del club delle big. Triste epilogo per il tecnico italiano: dalle stelle del trionfo al licenziamento in tronco. Ranieri saluta il club dopo il ko contro in casa del Siviglia (2-1) rimediato ieri nell'andata degli ottavi di Champions League: tutto sommato un buon risultato, con il passaggio di turno ancora a portata di mano nel match di ritorno. Paga soprattutto i soli 21 punti in campionato, appena uno sopra la salvezza. E paga anche una brutta figura, rimediata in FA Cup (Coppa d'Inghilterra). Il Leicester, infatti, è stato eliminato dal Millwall, squadra che milita in terza divisione.

Dopo l'esonero qualcuno griderà allo scandalo e parlerà d'ingratitudine. Ma il calcio è così, contano i risultati. E solo questi. Certo, dopo la conquista di un titolo ripetersi non è da tutti, solo i grandissimi ci riescono. Ma rischiare di retrocedere forse è davvero troppo per Vichai Srivaddhanaprabha, il ricco proprietario thailandese del club.

L'incredibile cavalcata dell'anno scorso, che aveva entusiasmato gli appassionati di calcio in tutto il mondo, ormai è un ricordo lontano. "Re Claudio" paga per tutti. Il comunicato con cui il Leicester dà l'annuncio dell'esonero rende omaggio al lavoro svolto da Ranieri: "Claudio è stato nominato manager del Leicester nel luglio 2015, ha portato la Foxes a raggiungere il più grande trionfo in 133 anni di storia del club quando la scorsa stagione siamo stati incoronati campioni d'Inghilterra per la prima volta. Il suo profilo è senza dubbio quello del tecnico di maggior successo di tutti i tempi del Leicester. Tuttavia, i risultati raccolti quest'anno nella stagione in corso hanno posto il club campione di Premier in una situazione di pericolo, e per ciò il Consiglio a malincuore ritiene che un cambio della guida tecnica, che sicuramente è doloroso, sia necessario per il più alto interesse del club". Il vicepresidente, Aiyawatt Srivaddhanaprabha, ammette che "è stata la decisione più difficile che abbiamo dovuto prendere in quasi 7 anni da quando abbiamo preso il possesso del Leicester. Ma il nostro dovere è quello di tutelare gli interessi nel lungo periodo del club, e alle volte mettendo anche da parte i sentimenti personali e non importanti quanto questi possano essere forti".

La preparazione del prossimo match di campionato, contro il Liverpool, sarà affidata al vice Craig Shakespeare, che insieme a Mike Stowell guiderà la prima squadra in attesa della nomina del nuovo allenatore. Lasciano subito il club i collaboratori italiani del tecnico romano, Paolo Benetti ed Andrea Azzalin.

Gary Lineker, ex bomber della nazionale inglese, ora apprezzato commentatore tv, a caldo si sfoga su Twitter: "Dopo ciò che ha fatto per il Leicester esonerarlo ora è inspiegabile. Sono davvero triste. Grazie di tutto Claudio". Lineker l'anno scorso aveva detto pubblicamente di non credere all'impresa del Leicester. E per pagare pegno della scommessa persa si era poi presentato in tv in mutande.

La favola del Leicester finisce qui, dunque, nel peggiore dei modi. Ranieri torna a casa sua. Magari, chi lo sa, un giorno lo rivedremo in un altro grande club. Perché il calcio ha ancora bisogno di persone come lui.

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