Veleno d'api: ecco come agisce sulla pelle

Veleno d'api: ecco come agisce sulla pelle
28 Febbraio Feb 2017 29 giorni fa

Tanto popolari tra le vip ma non solo, i cosmetici a base di veleno d’api favoriscono la rigenerazione cellulare a livello dermocutaneo e svolgono un’azione anti-age rallentando la comparsa dei segni del tempo

Per distendere le rughe e riconquistare la compattezza di un tempo esiste un rimedio meno drastico della punturina di botox; stiamo parlando del veleno d’api, un rimedio di origine naturale che ancora pochi conoscono ma che in realtà offre numerosi benefici alla pelle del viso e non solo.

Si fa presto a dire veleno d’api, ma non bisogna lasciarsi travolgere dalle mode passeggere né tanto meno improvvisarsi perché, come con tutti i cosmetici e i prodotti di bellezza, le precauzioni non sono mai troppe. Prima di cedere all’acquisto impulsivo, è quindi bene documentarsi e consultare il parere di uno specialista dermatologo in grado di offrire una valutazione puntuale basata sulla propria pelle.

Il veleno d’api è, secondo alcuni esperti, indicato per curare anche a scopo preventivo le ferite cutanee presenti a livello superficiale dell’epidermide come quelle provocate dai brufoli e, nei casi più gravi, dall’acne. Grazie alla sua caratteristica consistenza, il siero crea una barriera protettiva e, a contatto diretto con la pelle, provoca un’infiammazione in grado di favorire la rigenerazione cellulare preventiva e di stimolare la produzione di collagene.

Il veleno d’api svolge inoltre un’efficace azione anti-ossidante stimolando la produzione di enzimi anti-age e rallentando i segni dell'invecchiamento come le rughe. Rispetto al botox, ha il grande vantaggio di non bloccare le contrazioni dei muscoli facciali rendendo i lineamenti innaturali ma si ferma a un livello più superficiale, nel sottocute, dove sono presenti le ultime terminazioni nervose.

I migliori risultati si ottengono però combinando questo elisir con altri trattamenti di bellezza come per esempio un peeling a base di acido glicolico, piruvico o mandelico che migliora la penetrazione dermocutanea o in abbinamento ad una crema viso al retinolo che ringiovanisce l’aspetto della pelle. Attenzione però a non esagerare perché, oltre ad aumentare il rischio di arrossamenti e orticaria, soprattutto nei soggetti allergenici, il veleno d’api ha solitamente un costo piuttosto elevato che contribuisce a renderlo un prodotto “elitario” non propriamente a buon mercato né adatto a tutte le tasche.

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