L'India lancia un missile antinave dal sottomarino progettato per i siluri italiani

L'India lancia un missile antinave dal sottomarino progettato per i siluri italiani
4 Marzo Mar 2017 19 giorni fa

Lo scorso maggio, l'India ha annullato il contratto con Leonardo per la fornitura di siluri pesanti Black Shark. Ogni sottomarino ne avrebbe dovuto trasportare sedici.

La Marina Militare dell'India, per la prima volta nella sua storia, ha lanciato un missile antinave da un nuovo sottomarino indigeno a propulsione diesel elettrica classe Kalvari, derivato dalla Scorpène francese. E’ quanto comunica il Ministero della Difesa indiano. L’INS Kalvari (Squalo Tigre) S-50 si trova in fase di test nel Mar Arabico.

“Il missile ha colpito con successo un obiettivo di superficie. E’ un traguardo significativo non solo per il Kalvari, che è il primo sottomarino della classe, ma per l’intera capacità offensiva della Marina Militare indiana”.

Il programma 75 prevede la realizzazione di sei sottomarini d’attacco classe Kalvari entro il 2020. L' India ha siglato un contratto di 4,6 miliardi di dollari con la Francia nel 2005, per costruire sotto licenza la piattaforma progettata dalle società DCNS. Lo scorso dicembre, la Marina indiana paventò la possibilità di acquistare altri quattro sottomarini portando la flotta a dieci unità.

Il Ministero della Difesa indiano non specifica il sistema d’arma lanciato nel test avvenuto nel Mar Arabico, limitandosi a sottolineare che equipaggerà l’intera classe.

“La comprovata efficacia in combattimento del missile, garantirà ai sottomarini indiani la capacità di neutralizzare le minacce di superficie a distanza”.

Ad essere stato lanciata è la variante per sottomarini del missile antinave subsonico di fabbricazione francese Exocet SM39. Progettato per attaccare navi di piccole e medie dimensioni, può colpire bersagli di superficie ad una distanza massima di 50 km. Utilizza un sistema di guida inerziale nelle fasi iniziali con radar attivo nella fase terminale.

La Classe Kalvari

Lungo poco meno di 70 metri, con una larghezza di 6,2 metri ed un dislocamento di 1800 tonnellate, prevede un equipaggio di 31 uomini. La sua velocità massima in immersione è stimata in 37 km/h mentre la navigazione in superficie può raggiungere i 22 km/h. Il progetto utilizza un particolare acciaio specifico ad alto rendimento che gli consente di operare a 300 metri di profondità con test eseguiti a 350. I sei tubi da 533mm erano stati progettati in forma primaria per lanciare siluri pesanti Black Shark progettati dalla Whitehead Alenia Sistemi Subacquei, missili antinave Exocet o trenta mine. La classe Scorpène è dotata di propulsione indipendente dall'aria (AIP) supplementare con sistema francese MESMA, Module d’Energie Sous-Marine Autonome. I sistemi AIP consentono al sottomarino non nucleare di operare senza l’utilizzo dell’aria esterna. La combustione dell'etanolo e dell’ossigeno immagazzinato, ad una pressione di 60 atmosfere, genera vapore che alimenta una centrale elettrica a turbina convenzionale. Questa pressione-combustione permette all’anidride carbonica di essere espulsa a qualsiasi profondità senza un compressore di scarico. Il modulo garantisce un’autonomia in immersione di 21 giorni così da estendere la navigazione ad un massimo di 70 giorni. Un modulo AIP indiano a celle di combustibile ad idrogeno di seconda generazione è in fase di test. Nel 1986 Nuova Delhi aveva in linea 21 sottomarini. Oggi soltanto due sono in grado di immergersi.

Il secondo sottomarino indiano della classe Kalvari, il Khanderi S-51, realizzato dalla Mazagon Dock Limited, a Mumbai è stato consegnato per le prove in mare lo scorso gennaio. Sia l’INS Khanderi che il capofila INS Kalvari, consegnato lo scorso maggio ed ancora in fase di prove in mare al largo della costa di Mumbai, non possiedono l’equipaggiamento offensivo principale dopo l’annullamento della commissione dei siluri pesanti Black Shark della Whitehead Alenia Sistemi Subacquei, oggi Divisione Sistemi di Difesa di Leonardo. Quando entreranno in servizio con la Marina indiana, i sottomarini indiani saranno armati soltanto con i missili anti-nave di MBDA Exocet SM-39.

I siluri italiani

Lo scorso maggio, l'India ha annullato il contratto da 300 milioni di dollari con Leonardo a causa delle presunte tangenti sull'appalto da 560 milioni per 12 elicotteri AW101 di AgustaWestland venduti all'India nel 2010. L'accordo prevedeva la fornitura di siluri pesanti Black Shark, parte integrante e sistema d’arma primario per la classe Kalvari. Ogni sottomarino era stato progettato per trasportare 16 siluri realizzati dalla WASS. Il Ministero della Difesa indiano non ha ancora indetto una nuova gara per la fornitura dei siluri pesanti. In fase di test le proposte SeaHake di Atlas Elektronik realizzati in Germania e gli F21 francesi. Nuova Delhi ha autorizzato la progettazione di un siluro pesante indigeno.

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