Anche in Italia vince Trump (nelle librerie)

Anche in Italia vince Trump (nelle librerie)
5 Marzo Mar 2017 20 giorni fa

Per dominare le classifiche di vendita dei libri in Italia bastano 4mila e 300 copie: non è un bel segnale per l'andamento dell'editoria. Sono questi i numeri sufficienti ad Alan Friedman per balzare al primo posto della Top ten con il suo Questa non è l'America (Newton Compton). Il saggio del giornalista, ferrato soprattutto sui temi economici, porta i lettori alla scoperta degli Usa di oggi, con uno sguardo soprattutto ai fenomeni sociali che hanno portato all'elezione di Donald Trump.

Ma l'arrivo di un saggio sino in vetta alla classifica è spiegabile anche grazie alla debolezza, parlando di copie, della narrativa. Al secondo posto, per pochissimo, troviamo Chiara Gamberale con la sua favola Qualcosa (Longanesi). Al terzo, il maratoneta Alessandro D'Avenia, con L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita (Mondadori), continua a resistere in alta classifica. Sarà merito anche della «stagnazione» di vendite, ma la sua resistenza è stupefacente. È invece già scivolato al quarto posto Kent Haruf con Le nostre anime di notte (NN editore), che questa settimana è sceso a 3mila e 700 copie. Lì gioca un derby della letteratura di qualità con Georges Simenon, che con La casa dei Krull (Adelphi) raggiunge le 3mila e 500 copie. In salita, all'ottavo posto L'Arminuta (Einaudi) di Donatella di Pietrantonio, un romanzo «ancestrale» che racconta un dramma familiare nell'Abruzzo degli anni '60.

A chiudere la Top ten troviamo La grande via. Alimentazione, movimento, meditazione per una lunga vita felice, sana e creativa (Mondadori) di Franco Berrino, epidemiologo dei tumori, e Luigi Fontana, nutrizionista. Anche questa settimana 2.932 persone hanno cercato in libreria un elisir di lunga vita a base di molta frutta, pochi zuccheri e tanta rilassatezza. Dopo un millennio pare abbia ancora ragione la scuola medica di Salerno: «Se ti mancano medici, siano per te mediche queste tre cose: animo lieto, riposo, e dieta morigerata».

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