Appello di Spotify alla Svezia: "Sì ai migranti esperti di tecnologia"

Appello di Spotify alla Svezia: Sì ai migranti esperti di tecnologia
7 Marzo Mar 2017 20 giorni fa

Il colosso svedese della musica in streaming chiede al governo maggiore flessibilità nell'applicazione delle norme sull'immigrazione

Spotify lancia un appello alla Svezia: "Accogliamo i migranti esperti di tecnologia". L'azienda musicale svedese chiede al governo di non mettere in pratica politiche troppo rigide nei confronti degli immigrati, anche nel caso in cui mentano sul proprio status.

Come scrive Repubblica.it, la richiesta del colosso svedese è stata accolta positivamente dal ministro della giustizia e dell'immigrazione sia in nome dell'interesse economico sia dei rapporti corretti tra governo e paese reale. Morgan Johansson ha infatti risposto: "Appoggio la richiesta, le procedure relative ai permessi di soggiorno e di lavoro verranno riviste". "Dobbiamo cambiare le regole - ha aggiunto - perché non sono buone, non funzionano". Secondo Spotify esplellere i migranti che possono in qualche modo contribuire all'evoluzione tecnologica del Paese è il frutto di un errore burocratico e di un'interpretazione troppo severa delle norme sull'immigrazione. Il colosso musicale lamenta di aver perso diversi talenti a causa del mancato rinnovo dei permessi di soggiorno.

Martin Lorentzon, fondatore di Spotify, ha scritto una lettera al governo: "È un duro colpo per l'azienda e per tutta l'economia svedese se le espulsioni minacciano aziende d'eccellenza privandole di esperti indispensabili". Bisogna però specificare che la Svezia in percentuale rispetto ai suoi abitanti è il paese dell'Unione europea che ha accolto più migranti: in passato, e poi con l'ondata migratoria iniziata nel 2015. Parliamo di 160mila persone nell'ultima fase, moltissime per un paese di 10 milioni scarsi di abitanti.

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